Preparazione finita in Liguria, ma a Massa nessun impianto disponibile. «Non abbiamo mai chiesto soldi, solo la possibilità di fare calcio»

Il campionato sta per iniziare ma Massese non ha ancora un campo in città dove potersi allenare.

La squadra bianconera ha svolto tutta la preparazione estiva in Liguria, a Romito Magra, ma dalla prossima settimana sarà costretta a rientrare a Massa senza aver trovato un impianto disponibile.

Da qui l’amaro sfogo del direttore generale Augusto Cantoni, che non usa giri di parole per denunciare una situazione ormai diventata insostenibile.

«Ho sempre sentito urlare ai quattro venti – scrive Cantoni – che occorre dare una mano alla squadra della nostra città. La mano dovrebbe consistere in vari modi e intenzioni. Non abbiamo mai chiesto soldi: la nostra società ha un unico azionista che copre l’80% delle spese, incassi e piccoli sponsor fanno il resto. Abbiamo chiesto soltanto di poter fare calcio, avere un campo per allenarci senza doverci arrangiare dietro le porte dello stadio e, se possibile, avviare un settore giovanile di rilievo. Le stagioni vincenti nascono anche da esigenze come queste».

Il dirigente ricostruisce poi la lunga, e finora infruttuosa, ricerca di una soluzione.

«Abbiamo fatto un tentativo per tornare a Romagnano, dove due stagioni fa avevamo pagato regolarmente l’affitto. Ma quest’anno – prosegue – hanno preferito appaltare il settore giovanile e nemmeno a fronte di una richiesta minima di soli due giorni ci è stata data una risposta. Abbiamo virato allora sull’impianto di Poggioletto, offrendo 800 euro mensili per due giorni settimanali. Stefano Alberti, che ha preso le redini della società dopo la remissione del presidente Enrico Della Bona, è venuto a trovarci ma ha opposto strani dinieghi, nonostante avessimo già previsto una collaborazione con la società».

Cantoni punta il dito: «La vera ragione sembra consistere nel privilegiare la concessione alla Carrarese Femminile e nella scarsa fiducia riposta nella nostra società come soggetto pagatore. Sentire queste motivazioni da un consigliere comunale ci rammarica, perché non corrispondono alla realtà. Che Alberti venga pure a guardare i nostri conti o a chiedere ai fornitori della Massese prima di parlare».

Il futuro, adesso, sembra legato al nuovo bando per la gestione dell’impianto di via Casola, a Marina di Massa. «Parteciperemo con un progetto ambizioso e a spese nostre, per poter creare finalmente un centro sportivo – annuncia Cantoni –. Non sarà facile, perché l’impianto al momento è ben lontano dall’essere tale, ma ce la metteremo tutta per risolvere l’annoso problema della sede di allenamento».

Il dg chiude con amarezza e ironia: «Ringraziamo chi ci ha detto di no, che gli duri a lungo il tempo degli onori».


La comunicazione integrale del Direttore Generale dell Massese Augusto Cantoni

Ho sempre sentito urlare ai quattro venti che occorre dare una mano alla squadra della nostra città. La mano dovrebbe consistere in vari tipi di modi e intenzioni. Non abbiamo mai chiesto soldi, la nostra società ha un unico azionista che provvede alla copertura dell’80% delle spese , incassi e piccoli sponsor concorrono al completamento della gestione. Abbiamo chiesto solamente di poter fare calcio, l’utilizzo di un campo che ci permetta di non allenarci dietro le porte dello stadio e se possibile dar vita ad un settore giovanile di rilievo. Le stagioni vincenti nascono anche da esigenze come queste.

Abbiamo fatto un tentativo verso l’impianto di Romagnano che abbiamo utilizzato due stagioni or sono pagando regolarmente l’affitto richiesto , come può testimoniare il Sig. Pucci presidente del Romagnano calcio. Quest’anno hanno preferito appaltare il settore giovanile e nemmeno a fronte di una richiesta minima di soli due giorni hanno dato risposta o assenso, benché ci fosse stata almeno quella garantita. Abbiamo virato verso l’impianto di Poggioletto offrendo 800 euro mensili a fronte di due gg settimanali. Il Sig.Alberti Stefano, che ha preso le redini della società a fronte della rimissione del mandato da parte del Presidente Enrico Della Bona, e’ venuto a trovarci adducendo strani dinieghi alla nostra proposta. Il nostro intervento era volto anche a risollevare le sorti di una società storica della nostra città attraverso un’affiliazione già stabilita con il presidente Della Bona. A nulla è valso e nemmeno il buon cuore di un consigliere comunale come Alberti ha ceduto di fronte al nostro fabbisogno.

La vera ragione sembra consistere sia nel privilegiare la concessione alla Carrarese Femminile sia nella scarsa fiducia riposta nella nostra società come soggetto pagatore. Affermare questo da parte di un rappresentante della comunità in quanto consigliere comunale ci rammarica alquanto in quanto non corrispondente a verità… ma anche concedere il campo anzi ad una compagine di oltre foce non ci inorgoglisce senz’altro.

Che l’esimio consigliere Alberti venga a scartabellare sui nostri libri contabili o cerchi conforto con i fornitori dell’US Massese prima di affermare e addurre spiegazioni alle proprie scelte. Tra poco uscirà il nuovo bando per l’assegnazione dell’impianto di Via Casola a Marina di Massa a cui parteciperemo con un progetto ambizioso a totale spesa nostra per poter creare finalmente un nostro centro sportivo.

Ci vorrà del tempo in quanto l’impianto al momento non ha certamente l’aspetto di un centro sportivo ma ce la metteremo tutta per riuscire a risolvere l’annoso problema della sede di allenamento della nostra società.

Cercheremo di far di necessità virtù utilizzandolo nel modo in cui si presenta. Per il momento ringraziamo chi ci ha detto di no, che gli duri a lungo il tempo degli onori.