Nel pieno dell’estate, quando il business di chi chiede pane al mare dovrebbe essere al massimo, gli imprenditori balneari si sentono tartassati.

Gli 007 del Fisco hanno fatto tappa sul litorale massese, scatenando polemiche tra i balneari. Adriano Rapaioli, responsabile apuano di Confesercenti, ha espresso rammarico per le visite con interviste ai clienti, avvenute sotto l’ombrellone venerdì mattina.

Secondo Rapaioli, i finanzieri hanno visitato tre stabilimenti balneari a Marina di Massa, intervistando i clienti riguardo ai costi degli abbonamenti per ombrelloni e sdraio. L’intento era verificare se le cifre dichiarate dai clienti corrispondessero a quelle riportate dagli imprenditori. Questa modalità di controllo, che coinvolge direttamente i vacanzieri, ha suscitato lamentele da parte di Confesercenti.

Nonostante i controlli siano legittimi, molti balneari li ritengono un “eccesso di zelo”. Le polemiche sono alimentate dal fatto che non ci sono risultati documentati dei controlli avvenuti quel giorno. Il comando provinciale di Massa-Carrara della Guardia di Finanza ha ribadito che non è stato organizzato alcun “blitz” il 26 luglio 2024, ma che i controlli istituzionali in materia di polizia economico-finanziaria continuano normalmente, specialmente durante la stagione estiva.

Oltre alla Guardia di Finanza, anche l’Agenzia delle Entrate ha effettuato controlli sulla costa. Al Bagno Arlecchino di Marina di Massa, l’assistente bagnanti ha confermato che la visita riguardava solo la documentazione e il prezzario, senza interviste ai clienti. Anche altri stabilimenti sono stati monitorati, ma i controlli sono considerati campionari e non hanno impattato la reputazione delle imprese.

Roberto Della Tommasina di Sib Confcommercio ha aggiunto che, pur essendoci stati controlli sia della Guardia di Finanza a Ronchi sia dell’Agenzia delle Entrate a Cinquale, nessuno degli associati si è lamentato. Tuttavia, l’imbarazzo tra gli imprenditori balneari rimane evidente, alimentando ulteriormente le polemiche.

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