Con gli ultimi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, i cittadini sono stati obbligati a fare acquisti di generi alimentari e di prima necessità nel supermercato più vicino alla propria abitazione. Cosi facendo, si è sicuramente fatto per il meglio dal punto di vista sanitario e di contenimento del contagio, ma economicamente parlando, si è annullata completamente la concorrenza fra insegne di media e grande distribuzione.
il primo passo è stato quello che molti avranno notato fin dai primi giorni, sono spariti completamente i famosi volantini delle offerte, visto che non vi era, evidentemente più bisogno, di attirare nessuno con allettanti sconti o promozioni.
In realtà esistono ancora online, per alcuni marchi, come quello Cxxx, e abbiamo verificato con fotografie e salva immagini, che mentre sul volantino si promuovevano dei prodotti, come le mele italiane a 0.80 centesimi al chilo, nei supermercato si vendevano a un euro e 10 centesimi.
Ma la lista è molto più lunga e sopratutto si fa terribilmente sentire sui prodotti di prima necessità, proprio su quelli che dovrebbero essere calmierati dal paniere spesa imposto a livello nazionale dal Ministero dell’Economia.
Farina, lievito pane, persino la pasta e il latte hanno subito aumenti vertiginosi. La farina comune 00, che prima della pandemia non era mai sopra i 50 centesimi, ora l’abbiamo trovata a prezzi spaventosi, addirittura ad un euro ed ottanta. quasi triplicata.
Tali gesti sono da considerare un reato da perseguire con ogni mezzo, da ritiro della licenza immediata a tali insegne di supermercati, ed è per questo che chiediamo con forza l’intervento immediato della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, oltre che del Sindaco De pasquale, per monitorare e per sanzionare tali vergognosi atti di sciacallaggio nel peggior momento che l’Italia Repubblicana abbia mai affrontato.

Gianni Musetti
FORZA ITALIA