Buone notizie per la Sanac di Massa: da lunedì può riprendere la produzione in una parte dell’area dove il 28 marzo scorso era avvenuto l’incidente che aveva coinvolto due operai, Alessandro Albertini di 45 anni e Damiano Bigini, 39 anni, ricoverato a Pisa con ustioni gravi, ed oggi entrambi in via di guarigione. Il macchinario da cui è scaturito il principio di incendio è ancora sotto sequestro da parte della magistratura, ma buona parte del reparto è stata dissequestrata compreso un secondo mescolatore fondamentale per proseguire la produzione di refrattari. La Rsu Andrea Vita mette «la sicurezza al primo posto, ma siamo contenti di ripartire e che in parte i problemi siano stati risolti; in ogni caso non abbassiamo la guardia per quanto riguarda la sicurezza all’interno della fabbrica». Emanuele Manfroni, dopo aver precisato che «i due ragazzi ora stanno abbastanza bene», a nome delle Rsu si dice «felice di riprendere la produzione per il bene dei lavoratori e dello stabilimento». In queste due settimane, l’azienda ha cercato di limitare i disagi per i suoi dipendenti e scongiurare la cassa integrazione; alcuni operai hanno recuperato qualche giorno di ferie, altri sono stati impiegati negli altri due reparti rimasti completamente produttivi.