Le foto scattate dai carabinieri del nucleo investigativo nel corso dell’indagine Anas dimostrano come le ditte, vincitrici degli
appalti, non eseguissero correttamente i lavori di manutenzione e ripristino delle strade. La statale 1 dell’Aurelia e la 62 della Cisa e la 63 del Cerreto, tutte in Lunigiana, quelle interessate dall’indagine. Si vedono operai al bar negli orari indicati e pagati da Anas, operai al lavoro senza le necessarie misure di sicurezza, quindi senza un blocco momentaneo del traffico o la chiusura del tratto di strada. In un caso, sulla statale 62, nel comune di Aulla, il verde appena tagliato è stato gettato nel sottostrada anziché essere regolarmente smaltito. In un altro gli alberi su un versante di monte venivano tagliati finendo sulla strada lasciata aperta al traffico creando una situazione di pericolo. Accertata anche una frode sulle forniture per cui veniva richiesto più materiale rispetto alle esigenze. Tutti fatti che all’azienda portava un risparmio a fronte del pagamento ricevuto da Anas. Anche i due sorveglianti Anas coinvolti, uno arrestato ed uno indagato, avevano messo in atto un sistema per i propri interessi personali: l’assunzione dio un figlio in una
società vincitrice dell’appalto e la richiesta di denaro ad altre aziende del settore sgombero neve. In cambio non avrebbero effettuato controlli né osservato contestazioni per inadempienze del contratto.
