Frode negli appalti pubblici e tentata corruzione sono alcuni dei reati di cui sono accusati gli imprenditori e il dipendente Anas arrestati dai carabinieri di Massa Carrara. Si tratta di Bruno Landi e Paolo Busticchi, di Villafranca, titolare di una ditta a Sarzana, il suo dipendente Bruno Landi, aullese e Domenico Marchionna, 60 anni di Bagnone, cantoniere di Anas. Le indagini del nucleo investigativo, coordinate dal sostituto procuratore Alessia Iacopini, sono iniziate un anno fa proprio su denuncia di alcuni funzionari dell’ente pubblico che hanno rifiutato mazzette da circa 2 mila euro.
Un’indagine complessa relativa a lavori stradali sull’Aurelia e sulle statali 62 e 63 della Cisa e del Cerreto in cui le ditte, che avevano vinto gli appalti regolarmente, non rispettavano i capitolati
L’imprenditore di Villafranca aveva messo in atto un sistema radicato: per gli anni 2015, 2016 e 2017 si era aggiudicato lavori di manutenzione e ripristino della viabilità ed aveva tentato di corrompere un tecnico Anas per evitare controlli e sopralluoghi nei cantieri. Ai domiciliari un suo dipendente che truccava documenti con un danno all’Anas per decine di migliaia di euro. In
manette un sorvegliante dell’ente che non controllava i lavori. Una quarta persona, un imprenditore romano, aggiudicatario di un appalto sul territorio, lo scorso 4 agosto è stato arrestato in flagranza per corruzione a Marina di Massa proprio mentre cedeva 2 mila euro ad un funzionario convincendolo che quei soldi gli sarebbero stati utili per una vacanza. In quell’occasione è stata sequestrata anche la sua auto, una
Bmw M4 all’interno della quale stava avvenendo il reato. Altre tre persone sono indagate: un libero professionista, un sorvegliante Anas e per altri reati, sempre l’imprenditore romano la cui intenzione era aggiudicarsi i lavori senza poi effettuarli.
