Il sindaco Alessandro Volpi ha dato ancora una volta la propria disponibilità a salvare e valorizzare villa Carletti e il giardino dove il poeta Giovanni Pascoli soggiornò per circa tre anni. Italia Nostra, assieme ad artisti e rappresentanti di gruppi culturali, ha consegnato al primo cittadino circa 2500 firme oltre ad un dossier formato da documenti ed articoli per «attivare tutti i percorsi necessari alla salvaguardia del bene storico-culturale in modo che sia reso di pubblico interesse». Ambientalisti, artisti, letterati uniti per tutelare un bene della città e a cui i massesi hanno dimostrato grande attenzione firmando la petizione; per questo Italia Nostra, dopo l’atto di indirizzo che ha escluso quell’ambito da nuove edificazioni come inizialmente previsto nel nuovo Regolamento urbanistico, ha chiesto al sindaco «un passaggio alla Soprintendenza». Creare «Massa città pascoliana» è l’idea lanciata dal regista e scrittore Fabio Cristiani, ideatore della commedia storica sugli anni vissuti dal poeta a Massa, mentre il «Caffè artistico letterario apuano» ha pensato a «versi murati» ovvero targhe con estratti delle poesie da affiggere al muro di cinta di villa Carletti. Un progetto ben accolto dalla signora Maria Carla Bordini, erede della villa, e dall’ingegner Milani, proprietario dell’altra casa del Pascoli a Borgo del Ponte. Non si è tirato indietro il sindaco Volpi: «Se per chiedere un vincolo monumentale alla Soprintendenza serve la spinta propulsiva del sindaco, non ho difficoltà a farlo». Tra pochi giorni, inoltre, sarà nuovamente resa pubblica la piazzetta del Pascoli, chiusa per i lavori di Erp all’ex mattatoio, attualmente fermi.