INTERPELLANZA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE STEFANO BENEDETTI
Il forno crematorio del Cimitero di Mirteto si è rotto per l’ennesima volta due giorni fa e sembrerebbe per il cedimento della parete refrattaria della struttura, già sostituita ultimamente.
Credo che non sia possibile continuare ad operare in queste condizioni che mettono in ginocchio la popolazione residente costretta a rivolgersi a strutture fuori zona con un forte incremento dei costi.
Questa mattina diverse persone mi hanno contattato per la parte legata alla burocrazia, lamentando la mancata restituzione dei soldi già versati, nonostante l’annullamento della cremazione prenotata. In pratica i familiari dei defunti sono stati obbligati a versare in anticipo il costo di € 430,00 per la cremazione alla Master e la stessa nel momento in cui ha telefonato per avvisare che il forno non è funzionante, ha fatto presente alle famiglie che si possono rivolgere altrove, ma il denaro versato sarà comunque restituito dopo aver inoltrato regolare richiesta presso gli uffici della società e quindi non prima di 10/15 giorni e forse più.
Senza considerare che cremare una salma fuori città costa circa € 600/700, oltre lo stress del viaggio e del maggior tempo richiesto per raggiungere le località idonee alla cremazione.
Per quanto sopra,
Interpello il Sindaco per conoscere i particolari tecnici della rottura del forno crematorio, i tempi richiesti per la riattivazione dello stesso e Le chiedo se non ritiene che sia il caso di modificare il pagamento da anticipato a cassa, cioè al momento in cui si svolge l’operazione. Chiedo, inoltre, la restituzione immediata del denaro versato per le cremazioni di questo periodo, per tutti coloro i quali decidono di recarsi presso altri forni crematori.
Stefano Benedetti
Consigliere Comunale
