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sabato, 22 luglio, 2017

https://www.antenna3.tv/2017/07/22/giovanna-santi-pd-interviene-su-regolamento-urbanistico-e-rational/

Mediavideo Antenna3

Giovanna SANTI -PD- interviene su regolamento urbanistico e Rational

di  Redazione web

Senza entrare nel merito delle considerazioni contenute negli articoli del Tirreno che fanno  riferimento anche alle controdeduzioni alle osservazioni del Regolamento urbanistico, oggetto di discussione in Commissione consiliare e pertanto con un iter ben definito, è necessario fare alcune puntualizzazioni sul tema delle colonie. Non è affatto vero che la possibilità di intervento nelle colonie non ci sia; prima della adozione del Regolamento urbanistico, la destinazione delle colonie era appunto di “colonie”, dove quindi non era possibile alcun reale recupero in quanto, oggi, non esiste alcuna possibilità di riaprire una colonia. Con il Regolamento urbanistico diviene possibile invece cambiare la destinazione d’uso con la possibilità di trasformare le vecchie colonie in attività turistico ricettive, alberghiere e extralberghiere; si tratta quindi di un fondamentale salto di qualità rispetto agli ultimi decenni.  Chi vuole investire trova nel Regolamento una risposta importante che prima non esisteva affatto e può farlo investendo nelle attività che sono più consone allo straordinario patrimonio delle colonie che è appunto quello turistico ricettivo rispetto al quale la quota di volumi riservata al residenziale non può essere l’elemento determinante; anche perché si tratta di volumi enormi e quindi anche percentuali limitate di residenziale possono significare moltissimi appartamenti. Quindi, rispetto al passato, e già indipendentemente dalle controdeduzioni che saranno discusse in Commissione urbanistica, il possibile destino delle  ex colonie è profondamente cambiato con molteplici prerogative di recupero. Una considerazione merita anche l’articolo sulla Rational; ha fatto bene il Comune a non avere concesso il cambio di destinazione d’uso trasformando un’area manifatturiera in area commerciale, modifica peraltro che avrebbe richiesto anche un lungo cambiamento del Piano Strutturale. L’intero Consiglio Comunale si era espresso in tal senso proprio per evitare che qualcuno puntasse al cambio di destinazione d’uso come strumento per una aumento del valore dell’immobile, slegandolo da attività produttive. Non a caso la richiesta è avvenuta prima del fallimento; vale la pena aggiungere poi che la “promessa” di posti di lavoro, naturalmente dopo aver ottenuto il cambio di destinazione d’uso, non può essere un’arma di pressione volta a condizionare le scelte dell’amministrazioni pubbliche, anche perché troppo spesso le promesse restano tali.

Giovanna Santi

capogruppo PD

ore: 12:30 | 

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