Tutti in Consiglio hanno dichiarato di non riuscire a capire le motivazioni per cui Banca Intesa abbia assunto la decisione di far fallire un’azienda i cui attori, consapevoli del regime di concordato, si sono dati molto da fare per risanare i conti.
Bisogna infatti riconoscere il merito anche ai 24 lavoratori che nel 2013 accettarono il contratto di solidarietà, riducendosi le ore lavorative, prendendo così uno stipendio minore, ma evitando tagli di personale e aiutando la Rational ad affrontare la sfida non facendo mancare nessuna professionalità.
“Mi ha colpito molto la richiesta di questi lavoratori che non chiedono ammortizzatori sociali o cassa integrazione, ma vogliono continuare a lavorare” dichiara la Consigliera Luana Mencarelli.
Per poter avere tutti i dati su cui riflettere dobbiamo dire che Banca Intesa vanta un’ipoteca sul capannone di Rational che è stato stimato del valore di 2 milioni e mezzo. Il concordato prevedeva che questo capannone venisse venduto per poter far fronte agli adempimenti, ma questo non è un momento florido per queste operazioni e fino ad oggi non ci sono state offerte che potessero permettere la copertura totale dell’esposizione dell’azienda, tranne un’offerta insufficiente di 1 milione che si è dovuta rifiutare.
Arriva la richiesta di istanza di fallimento, tra l’altro quando Banca Intesa aveva già recuperato la metà dei circa trecentomila euro con la cessione del credito ad una propria affiliata.
A questo punto sono molte le domande che possono sorgere: le banche hanno perso il loro ruolo di facilitatori delle piccole e medie imprese e si sono trasformate in società d’affari? In questa brutta storia c’entra qualcosa la speculazione immobiliare? L’offerta d’acquisto era solo insufficiente o spregiudicata? Che interesse ha la banca nella compra vendita del capannone, visto che la Rational gli aveva proposto la copertura totale del credito a fine Aprile di quest’anno?
Una cosa è certa che dovremmo insorgere tutti perché la continua perdita di posti di lavoro si riverbera su chiunque di noi.
Il M5S crede che la politica dovrebbe rispondere duramente che in quell’area non saranno mai concesse varianti di destinazione o lottizzazioni particolari per stemperare eventuali appetiti e i cittadini dovrebbero tener conto anche di questi fatti quando aprono i conti correnti.
Luana Mencarelli
MoVimento 5 Stelle
