Lo hanno affrontato in tre, gli hanno mostrato un coltello e si sono fatti consegnare il portafoglio che aveva nella tasca posteriore. All’interno c’erano circa cento euro. I malviventi, tre giovani africani, poi si sono dileguati. Lasciando la vittima, un sessantenne massese, di stucco. Il pensionato si è messo a urlare chiedendo aiuto, ma ormai era troppo tardi. La rapina era stata messa a segno. È successo alla stazione, anzi sul cavalcavia dello scalo ferroviario, martedì 14, intorno alle undici e mezza. L’uomo è sceso sul binario nel tentativo di rincorrere quei tre, ma non è riuscito neppure ad avvicinarsi perché erano troppo più veloci di lui. Ha chiesto aiuto ai tassisti che erano fermi davanti all’ingresso. Uno di loro lo ha anche soccorso, perché per lo sforzo fatto si sentiva mancare.

Sono intervenuti i carabinieri, chiamati dallo stesso pensionato. I militari hanno interrogato le persone che si trovavano sui binari e che hanno sentito urlare e poi visto quei tre darsela a gambe. Più o meno una sorta di descrizione sommaria c’è, anche se avevano cappelli e cappucci calati in testa. Comunque il modo in cui erano vestiti potrebbe rappresentare una traccia dal quale iniziare l’indagine. Anche se ci sono dei particolari da mettere insieme. Perché hanno seguito quell’uomo sul cavalcavia? A quanto pare il pensionato aveva prelevato da un bancomat che si trova nei pressi dello scalo. Probabilmente lo hanno seguito da lì e poi sono entrati in azione proprio nel punto dove la vittima era più indifesa. Eppoi in tre non avevano gli anni della loro vittima. Lo hanno sovrastato. I testimoni li hanno descritti particolarmente giovani. Il tassista è quello che li ha visti più da vicino e i carabinieri gli hanno anche detto che presto verrà convocato in caserma per la deposizione.

Il sessantenne era ancora sotto choc per quello che gli era capitato e quindi è riuscito a raccontare in modo piuttosto confuso quello che era successo. Comunque in piazza IV Novembre ci sono delle telecamere di videosorveglianza e siccome era giorno ci sta che abbiano anche ripreso qualcosa della rapina. Difficile che siano arrivate fino al cavalcavia, però. Secondo chi ha assistito alla fuga, però, quei tre non sono dei frequentatori abituali della stazione. Ma è gente che comunque è pratica della zona, visto come sono riusciti a scomparire senza alcuna difficoltà.

il tirreno