Centinaia di persone hanno partecipato alla manifestazione in solidarietà dei carabinieri della Lunigiana, finiti sotto inchiesta per presunti illeciti durante l’esercizio della loro professione (tra i reati contestati dalla procura a una ventina di militari ci sono lesioni, violenza sessuale e sequestro di persona).
La manifestazione si è svolta in piazza del Comune ad Aulla; sono stati distribuiti volantini di vicinanza all’Arma ed è stata data la possibilità ai passanti di lasciare un messaggio di solidarietà per i carabinieri, scrivendo un biglietto da inserire in una teca. Tutti i messaggi saranno poi spediti al comando dei carabinieri di Aulla.

“Vogliamo esprimere sostegno a quella divisa indossata con dignità”, dicono gli organizzatori, che alla manifestazione hanno espressamente chiesto di partecipare senza bandiere di partito e senza indossare fasce tricolore (erano presenti tanti sindaci, amministratori e dirigenti di partito, ma senza simboli di appartenenza). “La Procura sta mal interpretando la realtà della strada – si legge su un volantino – penalizzando l’esecuzione della nostra sicurezza”. “Conosciamo bene quei ragazzi in divisa – dicono alcuni nella piazza – e conosciamo anche coloro che li hanno accusati, sono quelli da cui ci proteggevano”. Durante la manifestazione ha suonato una sirena simile a quella delle auto dei carabinieri in servizio, seguita da un lungo applauso e dal grido “Viva i nostri carabinieri”.

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