Ortori: «Anche per l’eventuale apertura di un luogo di preghiera in via Tinelli occorre rispettare le norme urbanistiche e igienico-sanitarie. La città non ha bisogno di scontri di civiltà, servono dialogo e rispetto delle regole».

Dichiarazione Simone Ortori
Capogruppo lista civica Persiani Sindaco

Liberta’ di culto diritto costituzionale.

L’amministrazione comunale di Massa saprà tenere insieme il diritto alla libertà religiosa ed il dovere di seguire le norme in materia di apertura di luoghi di culto.

La città non ha bisogno  di scontri di civilta’.

Il veleno che porta con sé un dibattito pubblico che soffia unicamente sulle paure delle persone ha un solo antidoto; nervi saldi, dialogo e capacita’ di Governo delle questioni. 

Nessuno, in questa città, dovrà mai sentirsi discriminato per la fede che intende professare, questo il punto politico che deve essere assolutamente chiaro.

Chiarito questo aspetto, l’apertura dei luoghi di culto, di qualsiasi confessione religiosa, in via Tinelli come altrove, a Massa come in altre citta’, deve seguire un iter amministrativo. Tale percorso deve verificare e garantire il rispetto delle norme urbanistiche e igienico-sanitarie, a tutela di una sana convivenza e del rispetto delle regole prima e dopo l’apertura. Senza prevaricazioni ideologiche e senza entrare nel merito della fede professata: la libertà religiosa è un diritto tutelato dalla Costituzione, che le amministrazioni locali hanno il dovere di garantire e favorire.

Questa Amministrazione Comunale ha, del resto, gia’ concesso (con tutti i requisiti del caso)  luoghi pubblici e/o patrocini ad eventi che hanno riconosciuto proprio la liberta’ di culto (come il Ramadam all’ex mercato coperto) o il diritto di comunita’ straniere di festeggiare le proprie feste nazionali (come nel caso della festa nazionale rumena alla colonia Fiat).

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