Sul comparto stazione leggiamo l’ennesimo comunicato degli Arancioni, o 28 Aprile, pieno, come al solito, di errori e inesattezze.

  • Le volumetrie previste nell’area della stazione sono quelle date dalla variante del 2009 approvata, evidentemente, dalla precedente amministrazione.
  • Il piano integrato di intervento in corso di elaborazione conferma la perequazione con l’obiettivo di migliorare la viabilità (allungamento di via Minuto, rotonda etc), aumentare il numero dei parcheggi a disposizione e realizzare il capolinea degli autobus. Per averne certezza non c’è molto da aspettare visto che sarà sottoposto all’attenzione del Consiglio comunale e della città in occasione dell’approvazione definitiva del R.U.
  • La storia del “distretto sanitario alla stazione” è semplice: non è mai stato approvato dal Consiglio, non aveva gli standard, non era finanziato, non c’erano i tempi per renderlo operativo contestualmente all’apertura del NOA. E forse, alla luce della quantità di immobili pubblici vuoti presenti in città, era proprio inutile.

Tanto basta per dire che sarebbe l’ora di voltare pagina. Concludiamo con una riflessione: ormai da tre anni, ogni sei mesi, la 28 aprile torna a rivendicare il distretto fantasma alla stazione con accuse strumentali. Il motivo, crediamo a questo punto, non può essere solo una scarsa comprensione degli atti amministrativi o lo spirito di competizione politica!

 

L’Amministrazione comunale