Trasferta fiorentina, lunedì, per i vertici della segreteria comunale del Pd ma anche per i quattro esponenti della minoranza che hanno fatto ricorso contro il metodo di selezione del candidato sindaco scelto da via Groppini. Agostino Fragai, presidente commissione regionale garanzia, ha convocato tutti lunedì a Firenze per ascoltare i vari pareri sulla vicenda: quello del segretario comunale Raffaele Parrini e quelli dei firmatari del ricorso, Nicola Abruzzese, Jacopo Rosini, Jessica Sanna e Sirio Genovesi, ma anche le valutazioni di Luca Panfietti, Presidente Commissione Territoriale di Garanzia di Massa Carrara che ha respinto il ricorso e sancito la “correttezza” dell’assemblea che ha optato per la selezione “in house” del candidato sindaco, sfociata poi nella nomina di Andrea Vannucci. Ma nella stessa giornata, Fragai esaminerà anche il secondo ricorso approdato alla sua commissione, ovvero quello presentato da Antonio Mazzeo, numero due del Pd Toscano, per conto della segreteria regionale del PD sempre sul metodo di selezione del candidato sindaco scelto dall’assemblea dei democratici carraresi. All’appuntamento parteciperà anche Dario Parrini a conferma del fatto che proprio lunedì potrebbero essere prese decisioni determinanti per il futuro della campagna elettorale e del Pd carrarese. E mentre la parola d’ordine continua a essere “mediazione”, a conferma del tentativo di voler evitare una rottura definitiva – ovvero il commissariamento – fonti vicine a via Groppini garantiscono che Vannucci non avrebbe intenzione di interrompere la sua corsa e sarebbe disposto a proseguirla anche senza il simbolo del Pd con una sua lista civica. Per saperlo non resta che attendere qualche giorno. Intanto sulla vicenda interviene Argante Mussi, membro della segreteria comunale del Pd che si schiera con i vertici di via Groppini: «Condivido la scelta di non fare le primarie e sostengo la candidatura di Andrea Vannucci non solo perché penso sia la migliore possibile ma anche perché assolutamente legittima» scrive l’ex segretario ricordando che Vannucci ha dalla sua «l’80% circa dell’assemblea e 7 consiglieri comunali su 8». Mussi ricorda che «qui, ora, è in gioco non solo il modo di stare nel Partito Democratico ma soprattutto è in gioco la città Carrara e il futuro dei suoi cittadini» e auspica che «nello spirito che ha portato alla fondazione del PD, il partito regionale voglia dar fiducia e sostenere le scelte di Carrara».
