E’ iniziato tutto alle 12.33, con una forte scossa avvertita nel centro-nord d’Italia, con epicentro rilevato a Monzone, due chilometri da Fivizzano in provincia di Massa Carrara, e di magnitudo di 5.2 Richter. La scossa è durata diversi secondi, è stata seguita da numerose altre scosse per tutta la giornata, addirittura 13 nella prima ora. A Casola, in Lunigiana, il sindaco ha segnalato consistenti danni materiali, crolli di muri, e gravi lesioni a edifici. Stessi problemi anche a Fivizzano. Per quanto riguarda la Toscana sono state la Garfagnana e la Lunigiana le zone più colpite, dove i cittadini sono rimasti anche per strada e dove bisognerà capire come affrontare la nottata. “Per quanto riguarda il comune del quale sono sindaco, Fabbriche di Vallico – spiega il presidente di Uncem Toscana, Oreste Giurlani – ho visto la gente molto impaurita. Per questo a Fabbriche, ma non solo a Fabbriche, siamo pronti, se necessario, ad ospitare le famiglie che hanno timore di passare la notte in casa. Con l’Unione dei Comuni e la Protezione civile locale e regionale abbiamo subito predisposto un piano di accoglienza in strutture anti sismiche. Vedremo cosa accadrà nelle prossime ore e nei prossimi giorni ma non vogliamo farci trovare impreparati”.
