L’effetto che la legge di stabilità può avere sui comuni può essere devastante. A dirlo, stavolta, non sono solo sindaci ed esponenti di Anci ma il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, durante un’audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, per l’appunto, sulla legge di stabilità. Giampaolino ha evidenziato, infatti, l’esistenza del rischio di “inasprimenti di Imu e tariffe che le amministrazioni locali potrebbero deliberare per ‘compensare’ gli ulteriori tagli di spesa o i nuovi aggravi derivanti dal disegno di legge”. Lo stesso Giampaolino ha spiegato che “circa il 75% delle riduzioni di spesa è posto a carico degli enti locali” pari a “2,8 miliardi nel 2013 che salgono a 3,2 miliardi nel 2014” . “Mi verrebbe da osservare – è il commento di Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana – quello che diciamo da mesi. Il fatto che la conferma dei nostri timori giunga nientemeno che dal presidente della Corte dei Conti la dice lunga sulle possibili ripercussioni della legge di stabilità. Effetti che saranno ancor più gravosi per le realtà più piccole, che verranno messe nella condizione di vera e propria impasse amministrativa. Ma siamo proprio sicuri che sia questa la strada da imboccare per il risanamento del Paese? Siamo proprio sicuri che i tagli agli sprechi, come abbiamo ripetutamente sottolineato assolutamente necessari e sacrosanti, abbiano a che fare con questa materia? Credo proprio di no – conclude Giurlani – e credo che il governo debba fare una seria riflessione. Quanto ai partiti che lo sostengono, compreso il mio, il Pd, sarà giunto il momento di capire che il sostegno al governo Monti non significa un’acritica accettazione di qualsiasi decisione, anche la più sbagliata”