Ricostruita l’aggressione mortale davanti alla famiglia: la città si mobilita con un corteo alle 21 da piazza Garibaldi
Si stringe il cerchio attorno ai responsabili dell’aggressione costata la vita a Giacomo Bongiorni, il 47enne massese ucciso nella notte tra sabato e domenica in piazza Palma.
Sono cinque le persone fermate con l’accusa di omicidio volontario: tre minorenni e due maggiorenni, tutti ritenuti coinvolti nel pestaggio avvenuto nel cuore della città.
Secondo quanto ricostruito finora, la vittima aveva trascorso la serata insieme alla compagna, al figlio undicenne e al cognato, prima di raggiungere la centralissima piazza Palma. Qui il gruppo si sarebbe imbattuto in alcuni giovani intenti a lanciare bottiglie contro alcune vetrine di negozi. Il richiamo a smettere avrebbe fatto scattare una violenta reazione.
Dalle prime testimonianze, Bongiorni sarebbe stato colpito con due pugni: il primo lo avrebbe fatto barcollare, il secondo lo avrebbe raggiunto mentre era già in difficoltà. Subito dopo, un calcio al volto lo avrebbe fatto cadere a terra. L’aggressione sarebbe poi proseguita anche quando il 47enne era ormai a terra, con ulteriori colpi. Il cognato, intervenuto per difenderlo, sarebbe stato a sua volta colpito con calci e pugni.
Tra i fermati figura anche un minorenne appassionato di pugilato che praticava assiduamente tanto da partecipare anche a competizioni sportive, indicato da alcune testimonianze come colui che avrebbe sferrato i colpi iniziali. Tutti i giovani coinvolti, secondo quanto emerso, avrebbero precedenti per reati come spaccio e danneggiamenti. Le indagini proseguono serrate, con l’analisi delle immagini di videosorveglianza, delle testimonianze raccolte e dei reperti sequestrati.
Intanto la città si prepara a ricordare Giacomo Bongiorni con un momento collettivo di grande partecipazione. Questa sera, alle ore 21, si terrà una fiaccolata organizzata dalla Diocesi di Massa Carrara, per testimoniare la vicinanza e l’affetto dell’intera comunità alla famiglia della vittima.
Il corteo partirà da piazza Garibaldi, attraverserà le vie del centro e si concluderà proprio in piazza Palma, luogo della tragedia. Un momento di raccoglimento e silenzio, ma anche un segnale forte di unità e di rifiuto della violenza, in una città ancora profondamente scossa da quanto accaduto.
