“Il fisco usa Facebook per controllare i contribuenti”. La denuncia arriva da Vittorio Carlomagno Presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani a seguito delle numerose segnalazioni pervenute nel mese estivo a Lo Sportello del Contribuente da parte di cittadini ed informa gli utenti che anche l’Agenzia della Entrate, per controllare se le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani corrispondono al loro tenore di vita e per stanare eventuali trasgressori, sta utilizzando Facebook e Twitter.
Una foto di una vacanza in un posto da sogno, con adeguata collocazione in un albergo di lusso, messa su Facebook, può non solo ottenere l’effetto di far morir d’invidia gli amici, ma potrebbe essere utilizzata anche dai funzionari dell’Agenzia delle Entrate per elevare un accertamento induttivo utilizzando lo spesometro o il redditometro.
«Certo, avremmo preferito – afferma Vittorio Carlomagno – che il fisco utilizzasse Facebook e Twitter per instaurare un dialogo con i contribuenti, utilizzando strumenti d’avanguardia per rendere un degno servizio di assistenza al cittadino, migliorando la tax compliance, riservando per gli accertamenti, strumenti più efficaci quali l’analisi dei flussi finanziari».
Per tutti gli utenti di Facebook che vogliono difendersi dalle intrusioni ed evitare un uso improprio delle informazioni, Lo Sportello del Contribuente ricorda che è possibile di innalzare i livelli di privacy nella gestione dei profili personali degli utenti ed escludere la visualizzare di dati personali.