Una serie di incontri presso le sedi delle province toscane, con gli amministratori dei Comuni, per verificare i livelli di servizio delle tecnologie digitali disponibili per cittadini e per le imprese. All’esame lo stato della banda larga, la telefonia mobile e la ricezione della televisione digitale nei singoli comuni.

È partita da Prato stamattina la ricognizione di RTRT che ha visto a confronto il coordinatore della rete regionale Oreste Giurlani insieme all’assessore all’Innovazione Alessio Beltrame con i sindaci del territorio, mentre questo pomeriggio è stata la volta di Pisa, domani il tour fa tappa ad Arezzo ed il 27 Firenze.

Parte avvantaggiata la Provincia pratese, che può già contare su una copertura del servizio di Adsl sulla totalità del territorio. Ma esistono ancora delle criticità: ad esempio presenza di zone, prevalentemente rurali, che sono servite solo dal servizio “Lite” (adsl a bassa velocità che interessa le centrali di Migliana, Fossato, Terrigoli, Cavarzano e Montepiano nella Val di Bisenzio e Bacchereto e Santa Cristina nel Montalbano) ed è su queste che l’amministrazione intende intervenire. “Servizi telematici più efficienti, connettività capillare grazie al wifi e banda larga nelle zone ancora sprovviste, sono i punti su cui insiste la Provincia di Prato e per i quali investe 600 mila euro che vanno ad aggiungersi al milione di euro che mette a disposizione la Regione – ha anticipato Beltrame – Siamo convinti che connessioni performanti, quindi veloci, siano un aspetto fondamentale per il rilancio dell’economia del distretto, per questo il nostro impegno è prioritario sul tema dell’innovazione.”

“E’ importante conoscere dettagliatamente le singole realtà locali per concretizzare interventi mirati e puntali – ha detto Giurlani – Abbiamo avviato da Prato e Pisa questo percorso di confronto, che toccherà tutte le Province toscane, per verificare la situazione attuale e realizzare una mappatura dei servizi che sarà presentata al governatore Rossi in occasione dell’incontro in Regione il prossimo 26 giugno. Siamo sempre più consapevoli che l’innovazione sia il volano per lo sviluppo dei nostri territori, anche quelli più marginali, isolati e montani, ed è per questo che la copertura di tali servizi deve necessariamente essere più alta possibile e di qualità.”