Circa 150 persone hanno partecipatomercoledi, dalle 5,30 alle 7, all’osservazione pubblica organizzata dal GAM, dal Pontile di Marina di Massa, del transito di Venere sul Sole. Fra di loro anche un’intera classe (con le loro insegnanti) di una secondaria di I grado di Carrara, che ha voluto realizzare un’ora di “Scienze” sul campo ed in orario “anticipato”.

Erano presenti 9 soci GAM con tre telescopi (uno per l’osservazione in H alfa, uno in visuale – con filtro neutro davanti all’obiettivo – ed uno con il classico metodo della proiezione) ed una trentina dei consueti occhialini da eclisse, per poter osservare in sicurezza anche ad occhio nudo (a proposito: nonostante il Sole non abbia raggiunto nemmeno i 10° di altezza sull’orizzonte, quasi tutti i partecipanti sono riusciti anche stavolta, come già in occasione del transito del 2004,  a vedere Venere ad occhio nudo, come un piccolo puntino nel bordo superiore del Sole).

Simpatica anche l’attesa che il Sole sorgesse, passata ad osservare – grazie alla rete wireless gratuita realizzata lo scorso anno, per tutta la nostra costa, da Brainbox e Riviera Apuana – le immagini in diretta del transito in rete, provenienti dagli osservatorii astronomici delle Hawaii, di Mount Wilson e dall’Australia,  dare spiegazioni sulla storia dei Transiti di Venere, sulle curiosità legate alle passate osservazioni avventurose, sui risultati scientifici ottenuti; nonchè a rispondere alle domande più impensate, compresa la spiegazione del perchè e dell’origine della filastrocca popolare (di antica ascendenza ebraica)  “vedo Caino che fa le frittelle” sorta spontanea alla vista della splendida Luna che avevamo sul mare alle spalle. Attesa che si è protratta a lungo, fra l’interesse crescente dei partecipanti, perchè il “Sole col neo” (come è stato definito spontaneamente da una giovane partecipante)  ha voluto farci l’effetto sorpresa di sorgere dal punto più elevato sull’orizzonte, la cima del Monte Altissimo (1589 metri s.l.m.), mentre 200 metri a destra ed a sinistra di noi la spiaggia era già da tempo illuminata dal Sole. A dispetto del nome, non si tratta nel caso del Monte Altissimo della vetta più alta delle Apuane, ma gli deriva dall’apparire il più alto visto dalla costa, dato che è la vetta di una certa altezza più prossima al mare. Nella foto quì sotto, di Irene Baruffetti (GAM), il lato sinistro del Pontile, con  parte degli spettatori che gu

La foto seguente è stata scattata da uno dei visitatori, proprio al momento in cui il Sole superava la cima dell’Altissimo, 12 km a ENE dal Pontile, nei primissimi istanti dall’apparizione: si riconoscono le silohuette: a sinistra della croce di ferro posta sulla vetta, mentre vicina al bordo superiore del Sole è evidentissima Venere. Alcune delle numerose macchie di piccola media dimensione (raggruppate in 4 gruppi) ornano la superficie del Sole stesso (foto Matteo Dunchi)

L’ultima foto è stata effettuata intorno all’istante del III contatto, ovvvero il momento (ore 6,37) in cui il disco oscuro di Venere “tocca” dall’interno il bordo del Sole ed inizia la sua uscita. Viene dal gruppo di osservatori GAM recatisi a Monte Marcello (sopra Bocca di Magra) per effettuare esclusivamente foto. E’ evidente, nel confronto col nero del lato in ombra di Venere, come le macchie solari siano tutt’altro che “buie” (in fin dei conti si tratta pur sempre di zone della superficie solare calde almeno 3000°).  Questa terza immagine si deve a Daniele Del Vecchio – GAM

La simpatica ed apprezzatissima iniziativa si è conclusa con uno scherzoso e beneaugurante “arrivederci al prossimo transito di Venere” davanti al Sole (per la nostra zona “prossimo” equivale all’ 8 dicembre 2125…)