Dai dati di Real Estate per il censimento 1999 nel comune di Massa il bosco ad alto fusto insieme al quello ceduo e misto del territorio copre circa 1milione e 500mila metri quadrati, poi ci sono i parchi verdi attrezzati e le aree verdi scolastiche per una superficie di oltre 500mila metri quadrati mentre i terreni a verde sono oltre 15milioni di metri quadrati. Non a caso il comune si piazza tra i primi in Italia nelle classifiche per quantità di area verde a disposizione per abitante con i suoi 32,2 metri quadrati pro capite. Una ricchezza naturalistica e un patrimonio pubblico importante che tuttavia, in tempi di crisi finanziarie, economie di bilancio e limitazioni alla spesa, può anche trasformarsi in un problema, di manutenzione soprattutto.
In sostanza: il verde pubblico è tanto, i soldi per la sua manutenzione sempre meno e i cittadini si lamentano. Quest’anno ammonta a soli 250mila euro compreso d’IVA, il capitolo in capo all’assessorato all’ambiente per la manutenzione ordinaria delle aree verdi pubbliche.
“ Ci sta tutto” ammette incalzato dai giornalisti l’assessore all’ambiente Andrea Ofretti nel corso di un incontro con la stampa. “Dobbiamo fare economie – continua – e in questi tempi di crisi la Giunta Pucci ha fatto scelte politiche precise: il sociale, i servizi essenziali, la scuola. Non abbiamo incrementato il peso del prelievo fiscale. In questi anni, qui all’ambiente, a tutela del patrimonio verde, abbiamo fatto la nostra parte: prima il corposo regolamento, poi, l’anno scorso, il bando per la concessione d’uso delle aree verdi comunali dopo ben dieci anni tra proroghe e slittamenti, quindi con lo slogan “Adotta un’aiuola”, sono arrivati gli accordi con i balneari e gli albergatori per la cura delle aree lungomare o con i campeggiatori per la cura delle pinete. Però sono ancora tante, troppe le aree verdi adottabili, oltre 300mila mq di verde pubblico è ancora orfano. Allora adesso dichiariamo ufficialmente adottabili queste aree e ci rivolgiamo ai nostri concittadini invitandoli ad avanzare domanda d’adozione. La procedura per l’affidamento sarà la più semplice possibile. Basterà rivolgersi all’ufficio ambiente, dichiararsi disponibili a prendersi cura singolarmente o in gruppo di un area in un dato posto per averla, diciamo così, in affidamento. L’intento – conclude l’assessore Ofretti – è di coinvolgere il più possibile i nostri concittadini nella tutela di questo patrimonio”.
Intanto, anche gli amministratori hanno alcune idee da mettere in campo per una sorta di revisione interna della spesa e una migliore organizzazione delle attività fra assessorati che hanno competenze in materia. La prossima settimana è in programma un incontro tra lo stesso assessore all’ambiente Andrea Ofretti, quello ai lavori pubblici Fabrizio Brizzi e il collega alla viabilità Loreno Vivoli.
