CARRARA — Ci sono almeno un paio di cose che potrebbero colpirvi appena arrivati nella città del marmo. Uno, le Apuane che la sorvegliano e che si vedono da ogni punto d’osservazione. Due: la rapidità di multa dei vigili appostati in centro, guardiani della sosta a pagamento, della ztl e del centro pedonalizzato. E l’accusa di voler far cassa con gli ausiliari, detti anche vigilini, ricorre spesso fra le critiche che l’opposizione lancia all’amministrazione in questa campagna elettorale assai partecipata dai 500 aspiranti al Consiglio comunale (la città è tappezzata di manifesti; le macchine, insieme a quasi 40 euro di multa, di santini) e dai candidati sindaci, il doppio rispetto a 5 anni fa. Non a caso nel 2011 le contravvenzioni al codice della strada sono arrivate a quota 39.813, 128 al giorno esclusi domeniche e festivi.
Il sindaco uscente Angelo Zubbani, al dibattito organizzato dal Tirreno con tutti i candidati, ha però difeso i suoi agenti dicendo che, suvvia, «non sono particolarmente severi». Zubbani è uno degli ultimi socialisti superstiti alla guida di un Comune toscano: si ripresenta con una coalizione-frullato che mette insieme Pd, Psi, Udc e Sel più ex consiglieri comunali del Pdl (tra i transfughi c’è anche l’ex avversario del 2007 Simone Caffaz). Anche il sindaco, come altri in questo periodo di rutilante antipolitica, s’è fatto prendere la mano dalla «riduzione dei costi della politica» e dalla moda di definire tutto con parole inglesi. Peccato che nel volantone che riassume cinque anni di amministrazione la fin troppo abusata «spending review» — uno degli argomenti più dibattuti nei bar sport d’Italia insieme allo spread — diventi nientepopodimeno che «spendig rewiew», variante carrarina, of course, all’american english. Dentro le quaranta pagine che si chiudono con una lettera scritta a mano, piena d’elogi, da una cittadina svizzera, c’è l’elenco dei «fatti» e dei «progetti». Fra le cose fatte c’è la recentissima strada dei marmi, subito in bella evidenza a pagina 4, che secondo l’opposizione poteva essere inaugurata già qualche mese fa e non a dieci giorni dalle elezioni. Problemi di allacci con l’Enel, si è difesa l’amministrazione. E ancora, Zubbani inserisce nella lista dei «fatti» l’approvazione del piano strutturale e la nuova biblioteca. Nel prossimo mandato ci sarà da approvare il regolamento urbanistico: «Quest’ultimo favorirà il recupero e il riutilizzo delle aree dismesse e degradate, riducendo al minimo l’uso di nuovo territorio per favorire investimenti produttivi e soddisfare i nuovi bisogni abitativi dei cittadini», spiega Zubbani che fra gli altri annunci ha inserito anche il no all’aumento dell’Imu prima casa. Nell’elenco dei progetti futuri si trova «la valorizzazione del centro storico», e di cose in effetti pare ci siano da fare visto che a Carrara non c’è più un cinema e sul teatro Politeama ci sono ancora i sigilli per abusi edilizi. «Adesso avanti, insieme», è lo slogan della campagna elettorale zubbaniana.
Adesso, e finora dove era il sindaco?, si chiede il candidato del Pdl e de La Destra Lanmarco Laquidara, ex forzista e attuale capogruppo dei berlusconiani in Comune, in Consiglio da 15 anni. Lo ripete anche in vernacolo: «E te nfin a mo ndo t’er, a piar la rincorsa?». «Il piano strutturale? Non indica un vero sviluppo della città — attacca Laquidara, seduto in tuta da ginnastica nel suo comitato elettorale — ma soprattutto aumenta la discrezionalità dei funzionari nel rilascio delle concessioni». Quanto alla vivibilità del centro, migliorata secondo Zubbani da quando c’è la pedonalizzazione, il capogruppo pdl è sarcastico: «Per forza, nel deserto di rumori molesti non ci sono!». Chiede nuovi parcheggi, la revisione della ztl, l’accorpamento e la riduzione dei costi dei cda delle partecipate. Anche lui, come tutti i candidati, vuole la realizzazione del porto turistico, in aggiunta a quello commerciale già esistente. L’unica cosa che cambia da candidato a candidato è l’idea di come farlo. C’è chi come la candidata di Verdi, Idv e comitati, l’architetto Claudia Bienaimé, intende realizzarlo all’interno del porto commerciale, senza alcun ampliamento per evitare ulteriore erosione. La questione ambientale da questi parti è molto sentita, fra polveri sottili (che con la strada dei marmi, che serve a deviare il percorso dei camion, dovrebbero ridursi) e durata delle concessioni per i lavori nelle cave. Legambiente qualche giorno fa ha dato le pagelle ai candidati dopo un confronto su alcuni di questi temi per misurare quanto il loro programma elettorale si avvicini alla piattaforma dell’associazione ecologista.
Il punteggio più alto (8,7) lo ha preso il candidato della Lega Nord Antonio Biggi, look da tronista, a seguire Nicola Franzoni di Fli (che è anche segretario comunale del partito), il giovane Matteo Martinelli del Movimento 5 Stelle, e la Bienaimé, che sullo stop «al crollo della città» ci ha costruito la sua campagna elettorale, proponendo «incentivi per la ristrutturazione e riqualificazione architettonica degli immobili». Su urbanistica e tutela del territorio la sfida sarà fra i grillini e la Bienaimé, che due giorni fa ha ricevuto la visita dell’assessore regionale Anna Marson (il presidente Enrico Rossi invece è venuto a trovare Zubbani; la prof e il governatore, almeno su Carrara, non sembrano avere le stesse idee in tema di urbanistica). Alla voce edilizia, sulla questione del porto, il beppegrillista Martinelli dice che occorre realizzare il porto turistico «all’interno del porto commerciale, destinando l’area di levante a porto mercantile e riqualificare quella di ponente a fini turistici», mentre è da rivedere la gestione delle cave: «Per anni abbiamo sopportato le numerose esternalità negative dell’industria estrattiva, dal disagio del traffico dei camion al dramma dell’inquinamento dell’aria, fino ad arrivare ad una situazione di bilancio comunale disastrosa dovuta in gran parte all’esborso necessario alla costruzione della Strada Dei Marmi».
Anche a Carrara non mancano le liste civiche. Insieme a partiti convintamente classici come il Partito comunista dei Lavoratori (che schiera Paolo Vannucci) ci sono i civici Cesare Micheloni per Io amo Carrara, Giuseppe Costa per Caccia Ambiente ed Elvino Vatteroni, che ha rilasciato fantastiche interviste (reperibili su YouTube) all’Alleanza Cattolica. Domanda: «Perché io che sono cristiano dovrei votarla?». Risposta: «Perché io parlo come Gesù Cristo». E aggiunge, gesticolando: «Io sono medico e Carrara è malata, ha il cancro ed è la nostra amministrazione!». Il vincitore (Zubbani non dovrebbe avere grossi problemi a essere rieletto) dovrà fare i conti con alcuni problemi economici.
Carrara è il secondo Comune capoluogo più indebitato d’Italia dopo Torino, secondo lo studio della Cgia di Mestre, che ha calcolato l’incidenza percentuale del debito sulle entrate correnti (223,1 per cento). Il tasso di disoccupazione è il più alto della Toscana, con il record provinciale dell’11,6 per cento. Il Pd, nonostante tutto, teme l’incognita Grillo, in crescita ovunque, e la tenuta dell’esperimento che mette insieme vendoliani e «casinisti». L’Udc riuscirà a mantenere i suoi voti in un’alleanza con i comunisti?
