Quanto dichiarato dal movimento Cinque Stelle in merito alla vendita dell’Evam SpA non tiene conto né delle attuali condizioni dell’azienda né delle regole cui devono ormai soggiacere, nel nostro paese, tutte le società di proprietà pubblica.
Ci sembra così il caso di rimarcare che:
1. EVAM è stata salvata da questa Amministrazione che ha nominato un CdA composto da uomini attenti e preparati, e poi lo ha sostenuto con azioni precise, anche in accordo con il sindacato, che si è fatto carico di decisioni difficili, come fu quella relativa alla riduzione del personale in organico;
2. EVAM è una SpA fin dalle sue origini, ed è quindi una società soggetta a un regime privatistico anche se a maggioranza pubblica;
3. l’obbligo alla privatizzazione non è un invenzione dell’Amministrazione Comunale, ma deriva da una specifica legge statale. Non ci sono escamotage che consentano di conservare l’Evam in proprietà al Comune.
4. Come per tutte le società, il pareggio raggiunto non è assicurato per sempre. Al contrario, per consolidarsi, l’azienda ha bisogno di nuovi investimenti che il Comune non è in grado di garantire;
Infine il sindaco è impegnato a rispettare il programma di mandato, che prevede prima il risanamento e poi la vendita di una quota capitale di minoranza, in modo da mantenere il controllo della parte pubblica ed impedire usi distorti dell’azienda.
