In merito alla situazione creatasi allo stabilimento della società San Carlo il Sindaco di Massa, Roberto Pucci, precisa:

1. l’Amministrazione Comunale segue da tempo e con preoccupazione l’evoluzione della situazione della San Carlo, soprattutto in relazione alle ricadute negative sull’occupazione e sull’economia della montagna massese;
2. gli incontri recenti che il sindaco ha avuto con la proprietà sono avvenuti dietro richiesta dei lavoratori e del sindacato, per capire le reali intenzioni sul futuro dell’azienda;
3. quanto comunicato al Sindaco, circa il riavvio della produzione, è stato, nella stessa giornata, confermato ai lavoratori, che certamente avranno chiesto certezze in merito alle retribuzioni arretrate;
Con estrema chiarezza affermiamo che l’EVAM non può essere interessata ad un eventuale acquisto né degli immobili né delle sorgenti San Carlo. Non ne ha i mezzi finanziari né oggettivamente interesse industriale. L’azionista di maggioranza, che è il Comune, non ha le risorse e nemmeno la facoltà di intervenire.
Anche il sindacato dovrebbe infatti conoscere le leggi che non consentono all’ente locale di continuare ad avere partecipazioni in enti o società che non svolgono attività istituzionali. Capiamo le malizie di chi probabilmente cova in cuor suo queste mire e questi obiettivi ma l’Amministrazione Comunale si è mossa con l’unico obiettivo di salvaguardare i posti di lavoro e difendere l’economia della nostra montagna.
L’idea delle tonnellate di cemento alle Terme la lasciamo all’immaginazione di chi sicuramente ha molta fantasia ma assai poca praticità e soprattutto assai poco interesse ad aiutare i lavoratori a conservare il posto.