A soli tre giorni dalle dichiarazioni infuocate del vicesindaco Andrea Zanetti sulle polemiche che hanno tempestato il percorso di partecipazione sul rinnovamento delle circoscrizioni, ecco che la querelle politica si arricchisce di un nuovo rovente capitolo. A riaccendere la miccia è Patrizia Arrighi, esponente della Lega Nord alla Circoscrizione 4 Avenza, che, dichiarazioni di Zanetti alla mano, fa le sue precisazioni sulla vicenda. Martedì, lo ricordiamo, il vicesindaco di Carrara aveva attaccato con durezza gli esponenti dei partiti e delle circoscrizioni che, a suo dire, stanno remando contro il processo partecipativo, avviato per definire il futuro della rappresentanza decentrata, con il solo intento di autotutelarsi: “Le circoscrizioni non funzionano e non funzionavano, mi chiedo perché qualcuno stia tentando di rifarle allo stesso modo”, aveva detto Zanetti, sollecitando una maggiore lungimiranza tra i suoi colleghi del mondo della politica. E proprio da questa dichiarazione riparte la Arrighi, che attacca: “Dovrebbe essere proprio Zanetti a spiegare perché le circoscrizioni non funzionano. Lui è anche assessore al Decentramento e come tale avrebbe dovuto ‘vigilare’ sull’operato di questi organismi, e occuparsi soprattutto della scarsa presenza dei suoi colleghi di partito”.  L’esponente del Carroccio denuncia infatti che il vicesindaco non ha mai partecipato alle riunioni della Circoscrizione 4 di Avenza, nonostante fosse stato invitato a farlo: “Zanetti non è venuto al consiglio straordinario sul mercato del mercoledì né ha preso posizione sul fatto che la Pro Loco di Marina di Carrara questa estate ha sostituito l’operato della nostra Circoscrizione nell’ organizzazione delle manifestazioni culturali”. Un attacco quello della Arrighi che però non si limita esclusivamente alle vicende relative alla Circoscrizione 4 ma che riguarda anche il progetto ‘Oltre le Circoscrizioni’ nel suo complesso. A mo’ di esempio, la consigliera leghista, cita la decisione di concedere il voto ai 16enni: “la società che dovrà costituire la giuria popolare avrà il problema di chiedere il consenso ai genitori per poter reclutare questi minorenni”. “Gli organi che andranno a sostituire le Circoscrizione – conclude polemicamente Patrizia Arrighi – avranno gli stessi poteri che queste ultime hanno oggi o saranno paragonati ai consigli di istituto?”.