Costi della politica e scelte della politica: in un momento in cui si mette in discussione l’utilità dell’ente e il peso che ha sull’economia generale, viene spontaneo andare a spulciare l’albo pretorio, on line sul sito della provincia, per capire dove finiscono i soldi pubblici e in che misura. L’attenzione si concentra sulle liquidazioni delle trasferte e dei rimborsi per gli assessori provinciali perché, è vero che non si tratta di cifre spaventose, ma è anche vero che la provincia, alla luce delle polemiche e in un’ottica di tagli,  ha deliberato nel mese di agosto una riduzione del 50% di questo costo. Segnale che qualcosa non funzionava, ma un provvedimento che arriva tardivo, dopo decenni di “vacche grasse”. I rimborsi concessi riguardano per lo più gli spostamenti in auto con mezzi propri: significa che un assessore che abita a Carrara, o ad Aulla e che tutti i giorni viene a Massa dove ha sede la provincia, viene rimborsato del costo della benzina e dell’autostrada per il tragitto compiuto. Lo stesso vale per gli spostamenti legittimi in altre città italiane, dove spesso gli assessori si recano per lavoro. Tutto rimborsato. Anche i pasti. Naturalmente nessun dipendente provinciale, gode di questo trattamento e il costo dello spostamento per recarsi a lavoro è compreso nello stipendio.  In quest’ambito, nei primi mesi del 2011, i cittadini di Massa Carrara hanno pagato ai propri assessori provinciali 22.364 euro di rimborsi. Di cui 6.267 euro li ha spesi solo il vice presidente Fabrizio Magnani, 4.326 euro il presidente Osvaldo Angeli, 2.857 euro l’assessore Gianluca Brizzi, 1.201 euro l’assessore Paolo Baldini (ma nel conteggio risultano anche due mesi del 2010), 2.284 l’assessore Domenico Ceccotti, 2.662 l’assessore Grillotti, 1.512 l’assessore Sara Vatteroni e 1.255 l’assessore Raffaele Parrini. Nel conto manca il dettaglio dell’assessore Lara Venè. Se questa era una “consuetudine” della politica, che adesso verrà  ridimensionata, ci sono poi delle spese che certamente l’ente giustifica come necessarie, ma che forse potevano essere evitate. Nello specifico risulta che in soli sei mesi la provincia abbia dato alla società Danae Project srl, la bellezza di 26 mila euro, per i più svariati compiti. La società è una delle poche, a guardare l’albo pretorio, che viene contattata attraverso l’articolo 125 del D.lgs 163/06 che consente l’affidamento diretto di servizi e forniture di importo inferiore a 20 mila euro. Strani, tra questi, i 12.600 euro finanziati per l’attività di ufficio stampa per la promozione del Festival Lunatica 2011. Come scrive anche il consigliere della Lega Nord Cesare Micheloni in una interpellanza che verrà presentata alla riapertura del consiglio, la provincia possiede già un suo ufficio stampa, che dovrebbe appunto occuparsi della comunicazione al di fuori dell’ente. Quei soldi, forse, potevano essere risparmiati.