All’unanimità dei presenti (14) il consiglio comunale di Pietrasanta ha approvato la richiesta di una nuova inchiesta pubblica per l’istanza di rilascio del Paur a Programma Ambiente Apuane Spa, che ha presentato un piano di coltivazione della discarica ex Cava Fornace fino a 98 metri.

L’atto è stato trasmesso a Regione Toscana (ente responsabile del procedimento) appena conclusa la procedura di voto: “Dopo tutti questi anni di carteggi, inchieste, tragedie sfiorate, colloqui formali e informali – ha dichiarato all’assemblea l’assessore all’ambiente Tatiana Gliori – trovarci quasi da capo, a parlare di cose già viste e già fatte, toglierebbe le forze a chiunque. Invece non c’è stato nessun cedimento, nessuna esitazione e di questo voglio ringraziare tutti: cittadini, associazioni, comitati, forze politiche, sindaci, assessori e consiglieri di sei Comuni. Eravamo e siamo tutti uniti nel continuare a sostenere la stessa richiesta, a nome delle delle oltre 175 mila persone che rappresentiamo: chiudere Cava Fornace e avviare la gestione post-mortem”.

Gliori ha poi ricordato che “la decisione, lo sappiamo bene, non è nostra. Con l’atto di questa sera, chiediamo una nuova inchiesta pubblica ma la richiesta vera, che facciamo alla Regione come amministrazione comunale di Pietrasanta ma, prima ancora, come cittadini della Toscana, è di respingere il progetto di ampliamento e imboccare, con serietà e responsabilità, la strada della chiusura e della messa in sicurezza di Cava Fornace”.

Con lo stesso esito, replicando il voto unanime della commissione consiliare statuto e regolamenti, è stato approvato il conferimento della cittadinanza onoraria di Pietrasanta all’artista Gustavo Vélez e la pronuncia dell’assise è stata identica anche per l’adesione alla “Rete del Contemporaneo in Toscana” del Museo dei Bozzetti e del Parco internazionale della scultura contemporanea: “La Rete – ha spiegato il sindaco e assessore alla cultura, Alberto Stefano Giovannetti – è un sistema che unisce alcune fra le maggiori realtà museali toscane attive nel settore dell’arte contemporanea. Ogni tre anni nuove istituzioni vengono invitate ad aderire, in considerazione dell’importanza delle collezioni pubbliche di cui sono custodi e delle azioni che, nel tempo, hanno messo in atto per la promozione dell’arte contemporanea. A settembre abbiamo ricevuto questa proposta e crediamo possa essere non solo un’opportunità, per scambiare conoscenze e competenze con altre realtà di prestigio e partecipare a bandi di finanziamento specifici, ma anche un legittimo riconoscimento per la storia e l’identità della nostra città”.

Capofila della Rete è il Centro per l’arte contemporanea “Luigi Pecci” di Prato; ne fanno parte, ad oggi, altre 7 istituzioni museali presenti nelle città di Firenze, Pistoia, Carrara, Livorno, Colle di Val d’Elsa, San Gimignano e San Giovanni Valdarno.

Approvazione a maggioranza (10 voti a favore e 3 contrari) per il bilancio consolidato 2025 e la variazione al bilancio di previsione 2026-2028.

Per il poco margine di tempo trascorso fra la consegna della documentazione ai consiglieri e la convocazione dell’assise, è stata ritirata dall’ordine del giorno (con 10 voti favorevoli e 3 di astensione) l’approvazione del Documento unico di programmazione (Dup) 2027-2029

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