Le lamentele dei residenti di via Aurelia Ovest, sommersi dalle polveri, dai rumori e dal ferrame prodotto dalla Fermet, che ha aperto un cantiere provvisorio a pochi centimetri dalle loro case, sono state ascoltate: da oggi il comune di Massa impone, attraverso un’ordinanza, ad Alberto Ricciardi , legale responsabile della ditta Fermet, “l’immediata cessazione della rumorosità prodotta” perché “superiore ai decibel consentiti dalla normativa”. In pratica, cessare i rumori significa cessare l’attività che si sta svolgendo in via Aurelia Ovest, in attesa che diventi operativa la nuova sede, poco distante, dell’ex Italcementi. Il caso è scoppiato in pieno agosto, il cantiere era aperto dal 25 luglio: i residenti della zona lo hanno visto comparire a pochi cm dalle loro abitazioni e non ci sono muri di cinta abbastanza alti o insonorizzati a protezione delle case e dei giardini. I cittadini vedevano passare sulle loro teste i grandi ragni metallici che sollevano frigoriferi, botti, cisterne, camion interi. Materiale ferroso di ogni genere, trattato dalla Fermet in operazioni che producevano, per forza di cose, rumori assordanti, oltre che polveri e cattivi odori. Il materiale spesso finiva pericolosamente nei giardini, i genitori tenevano i bambini in casa, porte e finestre rimanevano chiuse per non sentire il rumore assordante. È stata la Usl 1 di Massa Carrara a inviare un fax a firma di un dirigente e di un tecnico della prevenzione, in cui avvertiva il comune di Massa, settore ambiente, dei livelli sforati dalla Fermet quanto a rumorosità ed “esalazioni odorigene”, in intensità tale, si legge, “da provocare disagi alle abitazioni confinanti”. Dopo questa comunicazione il comune è intervenuto per garantire l’incolumità dei residenti contro la ditta Fermet di Ricciardi, che da oggi non potrà più lavorare in quel cantiere.
