I lavori che ribalteranno l’aspetto urbanistico di Piazza degli Aranci e del Mercurio a Massa tra poco partiranno. Domani la giunta comunale, alle 21, in piazza Mercurio presenterà infatti il Piuss, in un incontro aperto a tutta la cittadinanza, per mostrare i progetti fin qua portati avanti. Anche Italia Nostra ha seguito sin dall’inizio l’intero iter, cercando, come sua tradizione, di valutare l’impatto ambientale e storico degli interventi di riammodernamento sul paesaggio: in seguito a vari incontri tenuti dall’organizzazione di Italia nostra, l’associazione ha potuto pervenire all’analisi finale del progetto, facendo notare come emergano alcune criticità, che meritano di essere analizzate. Secondo Italia Nostra un elemento da rimarcare negativamente è stata la scarsa partecipazione della cittadinanza: sarebbe stato utile un coinvolgimento della comunità, mostrando la serie degli elaborati a cui parteciparono diversi professionisti della città, che invece ancora giacciono negli uffici dell’archivio comunale, denuncia italia nostra: un modo, come un altro, per rendere onore chi ha speso tempo e passione sui progetti. Più in generale è mancato, pertanto,secondo l’associazione, un confronto con la città, uno spirito di leale collaborazione su temi così delicati per tutta la collettività. Ad essere carente, poi, è la mancanza di una previsione futura su quello che sarà il destino prossimo della città di Massa: cosa, si chiede Italia Nostra, succederà al mercato cittadino, cosa ai posti auto delle piazze, già piaga dolente di Massa, visto il loro scarso numero a disposizione. E, infine, quale sarà il futuro del centro storico? Quale fisionomia assumerà? A queste domande avrebbe potuto rispondere, continua Italia nostra, solo una partecipazione interattiva con la collettività, prevista anche dal Piuss stesso; cosa che non è accaduta, creando una grave ferita difficile da rimarginare, secondo i vertici dell’associazione e facendo risultare il tutto come una semplice decisione di palazzo presa dall’alto. A mancare poi, conclude Italia Nostra, è una grave carenza di ricerca storica e motivazionale della funzione che le piazze mercurio e degli aranci hanno sempre svolto per la comunità.
