“Il Direttore Generale passa da 113 mila euro a 140. Ma poi non ci sono i soldi per i servizi sociali”, questo l’incipit infuocato del consigliere de La Destra carrarese Gianni Musetti, che poi invia i documenti che riportano gli stipendi di tutti e 11 i dirigenti comunali. Dalla dirigenza al sociale a quella alla cultura, fino al personale, cifre che si aggirano intorno ai 50 mila euro annui, e tutti hanno usufruito di un 10% di aumento tra il 2009 e il 2010. “Fra cassaintegrati, disoccupati e in cerca di prima collocazione questi numeri potrebbero dare alla testa”, afferma Musetti e prosegue, “la crisi colpisce tutti, senza alcuna distinzione, anche il Presidente Napolitano ha dovuto mettere mano al suo stipendio rinunciando agli adeguamenti Istat per dare un forte segnale ai cittadini in difficoltà ma pare che in Italia ci sia una classe che non soffre di alcuna crisi, anzi, va di bene in meglio: i dirigenti comunali di settore”. Nel caso di Carrara, questi ultimi, non si sarebbero fatti alcuno scrupolo e avrebbero provveduto, anche quest’anno, a ritoccare la propria retribuzione con qualche migliaia di euro in più. Niente soldi invece per gli straordinari ai dipendenti, blocco delle casse comunali per il pagamento delle ditte che lavorano con il municipio e aria condizionata al minimo per risparmiare sulla bolletta. “Tutto giusto”, prosegue il consigliere, “peccato che gli sforzi che si tentano di fare poi vengano vanificati da questi regali a carico dei contribuenti”. E mentre gli Assessori diminuiscono a 7, i dirigenti rimangono a 11 cariche, ed i notevoli aumenti osservati deriverebbero da una delibera dello stesso primo cittadino, generata dopo l’esame posto in essere da un gruppo di valutazione coordinato dal direttore Generale Marco Tonelli, per il quale l’aumento è stato di quasi 7 mila euro annui. “In un periodo di crisi come questo, 10% in più nelle retribuzioni ai dirigenti ci sembra una cosa assurda”, conclude Musetti, “auspichiamo e chiediamo con forza che vengano diminuiti, magari con solo 4 macro-aree, consentendo al Comune di risparmiare circa 400 mila euro l’anno”.
