Si è assistito oggi ad un botta e risposta praticamente in tempo reale tra Gianni Musetti da La Destra e Nicola Franzoni da Futuro e Libertà. Il primo sasso lanciato da quest’ultimo: Franzoni dubita delle modalità con le quali il coordinatore carrarese de La Destra avrebbe ottenuto la disponibilità della Sala dell’Autorità Portuale, in occasione della visita in città dei due esponenti del partito Francesco Storace e Adriano Tilgher, rispettivamente segretario nazionale e regionale. Il dubbio di Fli si insinua fino ad un possibile nuovo legame politico tra Musetti e il Presidente dell’Autorità Portuale Luigi Guccinelli che, al tramonto del suo mandato avrebbe forse deciso di darsi alla politica. Ma perché dato il passato repubblicano di Guccinelli? Il ritrovato trait d’union tra l’Autorità Portuale e la Destra potrebbe allora esser dovuto a quello che Franzoni considera il brusco e contraddittorio cambio di fronte di quel partito in merito all’espansione del porto commerciale: rei i banchi del Consiglio Comunale dove l’opposizione si sarebbe mescolata per tutta la legislatura con la maggioranza senza più alcun criterio distintivo. Di poche ore dopo, immediata, la replica di Gianni Musetti: quelli di Nicola Franzoni sarebbero deliri politici, poiché la sala dell’Autorità Portuale sarebbe stata concessa a pagamento, 100 euro in seguito a presentazione di domanda scritta che avrebbe dovuto attendere l’approvazione del Comitato Portuale.

Dalla Destra poi, oltre a sottolineare come non si sia mai cambiato idea sul porto commerciale, meglio una riconversione turistica che un ampliamento, Musetti attacca Franzoni, ricordandogli quando raccoglieva firme a favore della pena di morte e chiedendogli di rendere pubblico quel processo che lo avrebbe fatto espellere proprio dal partito de La Destra. Incredibilmente rapida la risposta del coordinatore di Fli. “È  vero che sono stato espulso dal partito dal Signor Storace in persona”, afferma Franzoni dichiarando di vantarsene, “ma certo non per il processo “farsa” intentatomi per motivi politici proprio da dirigenti de La Destra che figurano tra i quadri del suo partito. Il signor Storace mi ha espulso invece dopo avergli chiesto conto dei circa 6 milioni di euro di rimborso pubblico 2008. Quanto a processi”, conclude, “sarebbe meglio  chiedersi come ha fatto il Signor Musetti a risultare assolto dal Giudice Ferri dopo che aveva imbrattato tutta Piazza Mazzini. Forse grazie al provvidenziale intervento del suo amico Zubbani”.