Parcheggi si, parcheggi no: in questi giorni sull’installazione dei nuovi parcheggi a pagamento sul lungomare a Marina di Massa si è sentito e letto di tutto: chi vede nell’iniziativa un modo per uniformarsi ad altre contingenze molto prossime a noi e i contrari che adombrano un modo subdolo per introiettare denaro alle spese dei malcapitati cittadini. Da ultimo le polemiche sollevate dal consigliere Stefano Caruso, che denuncia la mancata copertura economica proveniente dagli incassi, a fronte delle alte spese di realizzazione e di gestione dei parcometri e da tutto l’indotto che ne deriva. Alla fine l’amministrazione comunale di Massa è quasi costretta ad intervenire ricordando in una nota, non solo l’opportunità dell’attivazione delle strisce blu, che del resto sono una realtà già affermata da tempo sul lungomare in versilia e oltre, ma Il comune va oltre e ricorda che l’attivazione del doloroso obolo riguarderà solo i parcheggi lato monte, per un totale di 450 in tutto e non intaccherà quindi quelli collocati lato mare e gli stessi lungo le vie che conducono alla spiaggia, che resteranno totalmente free. L’occasione di intervento dell’amministrazione comunale è anche un modo per snocciolare dati in merito alle spese e ai costi: in primo luogo, circa la spesa complessiva, gli atti parlano chiaro, prosegue la nota, e indicano in 30 mila euro complessivi il noleggio degli apparecchi dispensatori dei ticket e il costo della manutenzione, cui si aggiungono altri 20 mila euro per la realizzazione della segnaletica orizzontale e verticale e per gli interventi di ancoraggio delle macchinette. Non è prevista invece una spesa aggiuntiva per il personale, prosegue il documento, dal momento che verranno assunti due istruttori di polizia municipale, il cui finanziamento è già coperto nel fondo del personale. Ricapitolando: la spesa complessiva ammonta dunque a 50 mila euro a fronte di un incasso di circa 200 mila euro, cui dovrebbero aggiungersi le maggiori entrate legate ai maggiori controlli permessi dall’utilizzo dei due istruttori in più.
