Con il regio decreto del 1906, l’amianto è stato riconosciuto sostanza cancerogena. Lo stesso decreto tabellava l’asbestosi come malattia professionale, ma è stata riconosciuta tale solo nel 1992, con un enorme ritardo. Non è tutto: la legge sul prepensionamento viene applicata a macchia di leopardo, se si pensa che nella maggior parte dei casi è riconosciuta solo ad un lavoratore su dieci. Il tema, delicato e complesso, è stato discusso nel corso di un convegno organizzato dai rappresentanti dei lavoratori della Sanac. Non è un caso: sembra infatti che nello stabilimento si lavori ancora con i forni coibentati con l’amianto, dentro i quali vanno i mattoni refrattari che costruisce l’azienda. Si tratterebbe di tracce di amianto non ancora smaltito, ma con cui quotidianamente hanno a che fare i 150 dipendenti dello stabilimento. Durante l’assemblea si è costituito l’Ona (osservatorio nazionale amianto) di Massa Carrara, associazione a carattere nazionale di tutela dei lavoratori e cittadini, composta, in provincia, dai lavoratori di Sanac, Cantieri navali di La Spezia e Marina di Carrara, Ilvia di Genova, Solvay di Rosignano ed ex dipendenti della Marina Militare. L’avvocato di Roma, Ezio Bonanni, ha iniziato da poco ad occuparsi dell’azienda Sanac e ha già rilevato numerose patologie sui dipendenti: fibrosi polmonare, asbestosi, tumori. << gli enti previdenziali non riconoscono a dovere i diritti dei lavoratori oppure lo fanno in ritardo>>, chiarisce l’avvocato,in tutti questi anni nell’azienda non sono stati fatti gli opportuni controlli sanitari e i lavoratori non sono mai stati muniti delle mascherine>>. Per questo, con la costituzione del comitato, inizierà un capillare lavoro di raccolta delle cartelle cliniche e screening sanitario. In questo modo si preparerà un dossier da portare alla Procura della Repubblica per chiedere i risarcimenti e il riconoscimento dei diritti dei lavoratori. <<Compilerò una formale richiesta alla Asl per avere copia dei piani di lavoro dello smaltimento dell’amianto e capire quante malattie sono state riconosciute>>, dichiara Bonanni. Alla Sanac hanno riconosciuto l’amianto nel 1978; al momento sono in corso una quarantina di cause, ed è stato dichiarato il beneficio di amianto (che concede il prepensionamento) ad una quindicina di operai. Ad uno di loro, Mario Marzo, dopo 13 anni di esposizione sono stati riconosciuti 6 anni e mezzo di beneficio, ma gliene sono bastati tre per arrivare alla pensione. E la notizia del prepensionamento gli è stata comunicata dopo otto mesi dal riconoscimento.