Tecnici Cermec dentro alla Erre Erre, impianto di brichettaggio sotto sequestro dal 9 maggio scorso: la richiesta è stata formalmente formulata dal presidente di Cermec Ugo Bosetti alla Procura di Massa Carrara e accolta. In Procura si parla della possibilità che Cermec voglia fare una valutazione dell’impianto, fare cioè una stima del valore tra immobile e macchinari, ma sulle motivazioni che hanno spinto Cermec ad “inviare” tecnici dentro Erre Erre, Bosetti dà una risposta diversa: <<Dobbiamo semplicemente fare delle verifiche tecniche sulla criticità dell’impianto, in vista del piano industriale>>. Fatto sta che le porte dell’impianto sotto sequestro si stanno aprendo a nuove verifiche, tutto questo mentre Erre Erre non se la passa bene con creditori e fornitori alle calcagna. Pare che alcune ditte abbiano fatto richiesta alla procura di potersi riprendere macchinari che Erre Erre non avrebbe finito di pagare. Macchinari sotto sequestro che, a regola, non potrebbero lasciare l’impianto. In realtà pare che si tratti di due cicloni stoccati nel piazzale, anch’esso in area sequestrata, ma non più montati all’interno del ciclo di brichettaggio. Nello specifico si tratterebbe di quei cicloni che furono sostituiti da Erre Erre perché mal funzionanti e che, forse, avrebbero dovuto lasciare l’impianto all’arrivo dei nuovi cicloni. Invece furono stoccati nel piazzale e poi tutto è finito sotto sequestro. Dettagli tecnici che la Procura dovrà sbrogliare.
