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La città è immobile, il suo sviluppo economico a rischio e i motivi sono da ricercare nel blocco dell’iter del piano strutturale di Massa da parte di Regione Toscana e della provincia di Massa Carrara. Si sono attaccati a dei cavilli oppure hanno fatto un semplice ostruzionismo politico, ma così facendo a rimetterci è il futuro della città. Vuole farlo capire l’UDC tramite l’appello lanciato dai coordinatori provinciale Luigi Della Pina e comunale Lorenzo Pascucci, alle forze di maggioranza e minoranza di tutti gli enti. Sul piano strutturale non si può scherzare, dicono perché altrimenti restano fermi anche gli altri regolamenti necessari alla città, in particolare quello urbanistico ed edilizio.

 L’amministrazione comunale, dicono i due coordinatori, ha fatto la sua parte, attende solo il superamento di questa empasse per avviare il lavoro concreto. E intanto lo sviluppo di Massa è bloccato. Ci sono famiglie che vivono contando sul comparto edile, mentre l’edilizia non può andare avanti, né le aziende possono avere le infrastrutture che richiedono. E di conseguenza si fermano anche l’economia, il turismo e tutti gli altri settori. Ma c’è anche da dire che in un incontro del 5 maggio è stata messa da parte la commissione paritetica a fare di una collaborazione tra comune, provincia e regione, presumibilmente più proficua e sbrigativa. L’udc, quindi, chiede di continuare su questa strada per trovare una soluzione e ridurre al minimo i tempi, ed è qui che l’appello lo rivolge anche alle altre forze politiche. Potrebbe passare qualche mese, ma non anni.