Immediata e durissima la reazione del sindaco Angelo Zubbani, all’indomani della conferenza stampa indetta dai tre consiglieri Andrea Vinchesi, Gianni Musetti e Lanmarco Laquidara. Un’azione sconsiderata, così definisce il primo cittadino, la denuncia trasversale alla gestione degli uffici legali di Palazzo di Piazza 2 Giugno. I consiglieri avrebbero sollevato un “caso” fatto di inesattezze, tanto da far dubitare Zubbani della natura intrinseca che si celerebbe dietro l’iniziativa: un’azione autonoma al fine di screditare un team che tutela gli interessi della Città e dell’Amministrazione, oppure, una regia occulta alle spalle? In seguito alla decisione di far seguire direttamente dall’Ufficio tutte le cause che interessano l’Amministrazione affinché tutti i procedimenti restino sotto controllo diretto in ogni grado di giudizio infatti, l’intera struttura che si occupa della tutela legale del Comune avrebbe assunto le caratteristiche di uno studio legale, con un’attività identica a quella svolta dall’Avvocatura della Regione o dello Stato. Un lavoro molto vasto quindi e, in sintonia con gli indirizzi adottati dall’Amministrazione, l’Avvocatura comunale, segue adesso l’istruttoria e anche lo svolgimento delle cause affidate a professionisti esterni: proprio grazie a questo intervento diretto nelle controversie di minore importanza, si sarebbe fortemente ridotto quel “piccolo contenzioso” che spesso veniva promosso nella certezza che l’Amministrazione non si sarebbe difesa. “Oggi possiamo dire, senza temere smentite”, sottolinea Zubbani, “che le percentuali della gestione del contenzioso pendono nettamente a favore dell’attività interna con una gestione diretta di oltre il 90% delle cause. Senza dubitare della buona fede dei solerti Consiglieri, sorge il dubbio che proprio questi risultati, abbiano suscitato reazioni anche in ambiti non strettamente “politici”, visto che i legali “interni” al Comune gestiscono direttamente 200 ricorsi amministrativi e 150 cause civili e le percentuali a favore dell’Ente sono alte e in costante ascesa”. A meritare risposta inoltre, secondo il primo cittadino, anche le “riflessioni disinformate” relative ai compensi che spettano ai dipendenti dell’Ufficio, in quanto il Contratto Nazionale del Lavoro del 2000 obbligherebbe le Amministrazioni con avvocature interne a corrispondere agli avvocati-dipendenti i corrispettivi professionali.
