È un fiume in piena Lucio Barani deputato parlamentare e membro della commissione di inchiesta sugli sprechi in sanità, ospite della trasmissione televisiva Logos, andata in onda giovedì sera su Antenna3 (replica domenica alle 15 e alle 22). Barani spiega nel dettaglio come si è arrivati al buco di bilancio da 300 milioni di euro, perché specifica <<I soldi andati in orologi preziosi e regali di lusso sono una minima parte, circa 10 milioni di euro_ dice l’Onorevole_ il resto pesa molto di più>>. Dunque, dove sono andati a finire 290 milioni di euro che mancano alla Asl 1 di Massa Carrara? Secondo Barani e le informazioni in suo possesso la maggior parte è stata spesa per pagare personale amministrativo assunto negli anni senza che ce ne fosse bisogno:<<Un popolo di raccomandati_ dice Barani_ piazzati dai partiti, uno in particolare, e profumatamente pagati. Tutti sanno che il personale sanitario ha bisogno di competenze specifiche e quindi lì è più difficile assumere senza professionalità. Nel settore amministrativo invece è più facile. E la Asl 1 lo ha fatto per anni>>. Barani sostiene che la commissione di inchiesta sia in possesso dei dati che certificano questo esubero di personale, ma non solo, sostiene anche che la Regione conoscesse la situazione da tempo visto che con un atto dell’allora assessore alla salute la regione chiedeva alle asl il resoconto di tutte le assunzioni annuali. Un’altra fetta consistente di denaro pubblico è andata poi, secondo Barani, ad alimentare il personale delle cooperative <<anche in questo caso_ dice l’onorevole_ il più alto della Toscana>>. Ma c’è la fetta più grossa del buco di bilancio che, a sorpresa, si è creata a causa dei sotto finanziamenti della Regione verso la Asl 1. <<La regione avrebbe dovuto dare alla Asl 1 un tot di finanziamenti l’anno che invece arrivavano quasi dimezzati_ dice Barani_ questo significa che l’azienda ha speso in servizi sanitari soldi che non aveva. La Regione non ha rispettato i parametri per la nostra Asl e ne ho i documenti che lo certificano. La nostra è da anni un’azienda sottostimata>>. Il perché è una interpretazione tutta personale dell’onorevole:<<Non abbiamo mai avuto sindaci di peso che potessero mettersi in contrapposizione alla regione. Per anni sono state finanziate più del dovuto quelle aziende sanitarie dove il peso politico di alcuni partiti è più grande, dove i sindaci hanno sbattuto i piedi, o potevano permettersi di chiedere e ottenere. I bilanci delle Asl sono pubblici, noi li abbiamo confrontati tra di loro Eppure nessuno da Massa Carrara si è mai ribellato >>.
