Centro_3Se l’annunciata testimonianza da parte degli attuali frequentatori del Centro Saffi di Carrara tarda ad arrivare, le rimostranze dei giovani insoddisfatti dall’attuale gestione, hanno risollevato gli antichi dissapori tra Amministrazione e Comitato Arci. Lunedì scorso l’Assessore Bernardi non ha esitato ad accusare per l’ennesima volta proprio Arci di mala gestione, esibendo fotografie di pareti umide e termosifoni rotti: tra l’altro gli stessi che abbiamo potuto visionare noi in un’immediata successiva visita ai nuovi gestori. “Non posso che definire le accuse lanciateci assurde e infondate”, dichiara da Arci Umberto Moisè, “un tentativo, politico, di nascondere, diffamandoci, un fallimento, altrettanto politico di questo Assessorato”. Dall’Arci si rivendica la paternità di molteplici iniziative svolte, molte delle quali sarebbero state riconosciute a livello regionale e nazionale, bandi europei indirizzati alle politiche giovanili vinti, progetti che la stessa Amministrazione  avrebbe a suo tempo ascritto tra i propri fiori all’occhiello. Un gran numero di ragazzi coinvolti e tante, tante fotografie a dimostrarlo E alle accuse di aver consegnato la sala prove in cattivo stato, Giorgio De Rito, risponde sicuro: “Si tratta di attacchi privi di senso, in quanto noi ci avvalevamo di tecnici professionisti; l’attrezzatura non manca, quello che ci era stato consegnato c’è ancora, e se l’usura è data da due anni di lavoro con i ragazzi continuo e continuato, gli strumenti danneggiati lo erano anche prima, come dimostrano le reiterate richieste all’Amministrazione, in seguito alla nostra entrata nel centro. Danneggiamenti dati dall’umidità, in primis al mixer, che trovammo non funzionante e che abbiamo riparato più volte. Moltissimi strumenti inoltre”, conclude, “erano nostri, li avevamo messi a disposizione e, com’è naturale, li abbiamo portati via alla conclusione della nostra gestione”. Ma soltanto tre i computer che MasterForm ha trovato al suo arrivo, di cui uno destinato ai ragazzi, uno ultimamente danneggiato e l’altro riservato agli operatori… “Quando siamo arrivati noi i computer erano 5, dei quali 3 non funzionanti dal principio, gli altri 3, quelli che funzionavano, sono ancora lì”.A  Insomma tutte rigettate le accuse arrivate dagli uffici di Piazza 2 Giugno e non solo, queste sarebbero tanto irricevibili da far insorgere i membri dell’Associazione nei confronti di tutta la Giunta: “Da quando tutto questo fango ha cominciato ad esserci gettato addosso più di un anno fa”, tiene a sottolineare Arci, “nessuno dall’Amministrazione ha mai pensato di spendere una parola a nostro favore. Se questo atteggiamento resterà tale ci sentiremo in diritto di considerare ugualmente colpevole tutta l’Amministrazione, compresa l’opposizione”. E durante la coferenza stampa, sono state richieste le pubbliche scuse all’Assessore Massimiliano Bernardi, “Se ciò non accadrà”, sottolinea Umberto Moisè, “siamo pronti a querelarlo ed a fare un esposto alla Corte dei Conti, per avviare un’indagine sull’associazione che ora gestisce il Centro”.