La prassi illegittima dell’affidamento diretto alla società Progetto Carrara, partecipata al 99,94%, sarebbe nata, secondo Futuro e Libertà, dall’esigenza di creare i presupposti per i quali quest’ultima potesse scaricare milioni di IVA a credito accumulati nei lavori di costruzione della Strada dei Marmi. Nel giudicare i limiti all’affidamento diretto di appalti o servizi pubblici, lo stesso Consiglio di Stato avrebbe al contrario sentenziato che non è ammissibile una società mista «aperta» o «generalista» cui affidare in via diretta, dopo la sua costituzione, un numero indeterminato di appalti o di servizi pubblici e, proprio su queste basi, il Tribunale Amministrativo di Pescara respinse un ricorso del 2008 fondato su di un pronunciamento del 2005 in quanto ormai superato. In poche parole insomma sarebbe assolutamente necessaria una gara ad evidenza pubblica per l’affidamento degli appalti ulteriori e successivi rispetto all’originaria missione conferita alla Progetto Carrara spa, ovvero quella della costruzione della Strada dei Marmi. “Come ha potuto dunque il Comune assegnare alla società anche la gestione dei parcheggi?”, chiede il coordinatore Nicola Franzoni e prosegue, “come può scaricare l’IVA a credito a fronte di un affidamento illegittimo e quanto questo può arrecare un danno erariale alle casse dello Stato?”. Incredibile sarebbe, secondo il partito di Fini, che la Guardia di Finanza, la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti, alla luce della Sentenza del Consiglio di Stato siano a conoscenza del fatto. Assolutamente censurabile infine il silenzio dell’opposizione: “Quale “combine” lega partiti politici di maggioranza e opposizione alla Progetto Carrara?”, tuona Franzoni, “quante persone, riconducibili a questo o quel partito hanno trovato lavoro nelle maglie della società e quante nella Dirigenza? Sono stati forse siglati accordi tra i partiti per ottenere proporzionali rappresentanze in vista dell’avvio della gestione della grande opera?”
