“I venti di guerra di cui l’Europa sta facendo sfoggio richiamano esperienze che avrebbero dovuto insegnare qualcosa”, questo dichiara il Comitato Arci Carrara-Lunigiana, secondo il quale le lotte democratiche nel mondo arabo non si meriterebbero l’entusiasmo militarista dimostrato in queste ore da tanti Paesi europei, con l’Italia in testa. “L’Egitto va a votare”, accusas il comunicato, “la Tunisia affronta una complicata transizione, in Yemen e Barhein i regimi sparano sulle manifestazioni pacifiche, la Siria si ribella: in due mesi di rivolte l’Europa non ha sostanzialmente fatto niente, non ha dimostrato interesse, non ha offerto cooperazione, non ha stanziato un soldo e non si è mosso un ministro: si è solo cercato di fermare i profughi. Noi continuiamo a sostenere tutte le esperienze democratiche del Maghreb e del Mashrek”, conclude Arci, “e a difendere il diritto all’accoglienza dei profughi, ma certo non l’intervento militare”.