Dopo il pasticcio dell’amministrazione comunale di Massa, costretta ad annullare la procedura di gara, per altro già conclusa, per l’affidamento dei lavori di risanamento idraulico nel sito dell’ospedale unico, il Partito Democratico di Massa chiede il commissariamento da parte della Regione Toscana, per gestire da oggi in poi le procedure che riguarderanno la costruzione del nuovo ospedale.
Secondo il Pd il rischio più grosso, che in questi giorni si sta correndo, riguarda gli espropri, che potrebbero essere dichiarati nulli a causa del mancato rispetto della procedura di bonifica. Secondo quanto ricostruito dal Partito Democratico, che ha ripreso tutte le delibere, l’amministrazione avrebbe avviato gli espropri senza tener conto che quella procedura doveva essere approvata dal Ministero dell’Ambiente, perché il sito del nuovo ospedale si trova in area Sin. Uno scivolone che suona stranissimo. Come facevano a non sapere gli amministratori di Massa che l’area era inserita del Sin? Come hanno potuto ignorarlo? L’assessore alla sanità Franca Leonardi e l’assessore ai lavori Pubblici Fabrizio Brizzi nei giorni scorsi avevano parlato di “errori di percorso” che avrebbero costretto la giunta ad annullare le proprie delibere in autotutela. Ma Ugolotti, durante il suo attacco politico, riprende alcune dichiarazioni rilasciate proprio dall’Assessore Leonardi agli organi di stampa il 4 gennaio del 2009: “L’area di Viale Mattei_ avrebbe detto la Leonardi_ è fuori dai confini del Sin e non è inquinata”; “Come si fa a dire una cosa del genere?_ si chiede Ugolotti_ il Sin esiste dal 1999 e il sito dell’ospedale è stato deciso dalla conferenza dei sindaci nel 2001; tutti sapevano che lì c’era un problema di bonifica”. Il Pd fa due conti e conferma che “anche se tutto dovesse andare liscio da adesso in poi i ritardi sarebbero comunque indecenti, visto che in tutti gli altri siti di ospedali unici, come Lucca e Pistoia, già si vedono i primi solai”. Alla Regione il Pd chiede di inviare un commissario che segua tutte quelle procedure di appannaggio comunale che riguarderanno il nuovo ospedale unico, “affinché ci sia più trasparenza_ conclude Ugolotti_ e più garanzia in quello che verrà fatto
