Un boccone veloce prima di tornare in ambulatorio, ma il telefono di narciso Buffoni, vincitore delle primarie del Pd, ieri squilla in continuazione. Il primo pensiero è un ringraziamento a quanti lo hanno sostenuto e infine votato. Adesso però bisogna guardare al futuro e quello del Pd di Montignoso non sembra facile da delineare. “Dobbiamo riaprire la discussione_ dice Buffoni_ è necessario, non c’è altro da fare. Queste primarie hanno dimostrato che il Pd non è da solo, ha intorno persone. Bisogna trovare al suo interno una sintesi perché altrimenti non so dove potrebbe andare a finire questo partito”. Il primo sassolino dalla scarpa che Buffoni decide di togliersi è per l’attuale segretario comunale del Pd Piero Sacchetti: “Adesso dovrà iniziare a fare il segretario super partes per davvero, non come ha dimostrato di fare fin’ora; deve riprendere un ruolo che non ha saputo cogliere in queste settimane e diventare il segretario di tutti”. Buffoni si dichiara pronto anche a fare il primo passo: “Sono predisposto a creare un clima diverso, non gireremo certo con il cappio, sono metodi che non ci appartengono”. Gli chiediamo se la sua vittoria porterà a degli stravolgimenti nel Pd, ma Buffoni è lapidario: “Sarebbe sciocco chiedere la testa di qualcuno non trova? Io non lo farò”. Però la maggioranza del Pd ormai sembra non esistere più, oppure è in evoluzione e Buffoni commenta così: “Loro volevano propagandare che esisteva una maggioranza di partito forte e coesa, di cui Angela Bertocchi era espressione, mentre io avrei dovuto fare la parte di quello come sempre dissidente ai vertici e che si schierava contro lo zoccolo duro del partito. Ma non è stato così. Quella maggioranza professata non è mai esistita, è nata dalle tessere, che tutti sanno a Montignoso come vengono riempite. C’è un’altra maggioranza e, non lo dico per supponenza, è quella che ha votato per me”.
