Era l’estate del 2010 quando le violente piogge del 29-30 luglio scorso fecero esondare il torrente Ricortola, provocando seri danni per decine di migliaia di euro al territorio e a diverse famiglie della zona. Dopo i tragici eventi, a distanza di quasi sei mesi la Regione Toscana sembra decisa a sostenere la sua posizione di non risarcire le famiglie colpite dalle tracimazioni del torrente. Il consigliere comunale di Massa Stefano Benedetti si rivolge direttamente al sindaco e al prefetto chiedendo che intervengano in merito alla vicenda perchè le famiglie colpite siano risarcite. Gia il consigliere regionale Jacopo Ferri si era reso autore di due lettere inviate direttamente alla regione e all’assessore competente, dando la propria disponibilità a diventare lui stesso un canale di comunicazione con le famiglie alluvionate. Nessuna risposta è mai arrivata. Il consigliere Benedetti fa notare come i danni che si sono avuti, sono il risultato dei  mancati interventi di regimazione del torrente Ricortola, interventi già progettati diversi anni prima e mai messi in atto, per l’allargamento dell’alveo del fiume. Sotto accusa anche la ricostruzione di nuovi ponti più larghi, idonei a contrastare l’eventuale ingrossamento del corso d’acqua. Benedetti chiede quindi che il prefetto di Massa Carrara, il sindaco e le autorità locali si attivino presso la Regione e la Provincia, perché le famiglie alluvionate siano risarcite e si provveda alla ricostruzione dei ponti sul torrente Ricortola, che presentano gravi carenze strutturali.