Si è conclusa con un pugno di mosche la manifestazione degli operatori socio sanitari di questa mattina nell’atrio del palazzo comunale perché avranno risposte solamente quando sarà nominata l’intera dirigenza della Asl1. Maria Teresa De Lauretis, infatti, in qualità di commissario straordinario non può presentare un piano di lavoro e di assunzioni, non rientra nei suoi compiti. Si dovrebbero quindi avere maggiori chiarimenti dopo la conferenza dei sindaci di venerdì 21 in cui all’ordine del giorno ci sono proprio il problema occupazionale e le nomine dirigenziali.
Chiedono solo di lavorare gli operatori socio sanitari, è un diritto che spetta loro in base ad una graduatoria dello scorso ottobre, ma da cui sono stati arruolati solo 125 OSS su 257. A protestare con chi è senza lavoro ci sono anche i colleghi già assunti a tempo determinato perché, nonostante si continui a parlare di qualità e di servizi che non verranno toccati, la situazione all’interno dell’ospedale di Massa è ben diversa.
Stranamente in questa vertenza non c’è l’ombra di un sindacato. Con gli operatori sanitari ha parlato la vicesindaco Martina Nardi rassicurando i lavoratori che sia il sindaco Pucci sia l’assessore alla sanità Franca Leonardi stanno tenendo alta l’attenzione sulla vertenza. E con loro c’è in prima fila il consigliere Giancarlo Casotti.
Si attende quindi con ansia la conferenza dei sindaci e la risposta del governatore Rossi interpellato dal prefetto. Poi lunedì 24 il consigliere Casotti ed una delegazione di operatori si recheranno a Firenze dove li attende l’assessore regionale Daniela Scaramuccia.
