Prosegue la lotta di Ferri  in difesa del punto nascite di Pontremoli. Se chiuderà, minaccia, Pontremoli dovrà uscire dalla società della salute e ritirare alla Asl le deleghe per i servizi sociali. La chiusura è prevista per il 2 febbraio e fino a quel momento saranno giocate tutte le carte possibili. “Questa Asl non ci rappresenta, dichiara ferri, penalizza i territori più debolidemograficamente e politicamente, come quelli montani con danni di vasta portata.  Secondo Ferri la cosa è ancor più grave se si pensa che il punto nascite di Pontremoli dovrà confluire nell’Opa di Montignoso, collocato in una posizione certo non strategica per chi viene dalla Lunigiana. Ferri ha inoltre chiesto i dati numerici sul contenzioso giudiziario attivato presso il dipartimento materno infantile di dell’Opa e notizie in merito alle procedure di utilizzo dei reparti di rianimazione per i neonati e per le mamme. Infine, sempre in riferimento all’Ospedale Unico, struttura di cui ancora non è stata posata la prima pietra per la realizzazione, il consigliere del Pdl ha chiestodi conoscere i soldi a disposizione per la sua realizzazione, quanti siano i soldi oggi già spesi e quanti ancora se ne dovrà spendere. Non è tanto l’ospedale ad essere insicuro, conclude Ferri, ma chi si occupa della sanità regionale e apuana.