Una cosa è certa: 5 ospedali per Massa Carrara sono troppi. Da questo punto fermo prende il via la razionalizzazione dei servizi decisa ieri al termine di una conferenza dei sindaci durata più di 4 ore. Sindaci e assessori assicurano che i servizi ai cittadini non risentiranno dell’attuale situazione economica perché nonostante le difficoltà e i tagli operati dal governo, la Regione sarà in grado di coprire il disavanzo. Un passivo confermato dalla commissaria Maria Teresa De Lauretis di 225 milioni di euro al 31 dicembre 2009, a cui si devono aggiungersi circa 45 milioni di euro a carico del bilancio 2010 causati da debiti occulti e crediti gonfiati. E allora ecco l’accorpamento di reparti, la riorganizzazione secondo le intensità di cura, la chiusura del punto nascita di Pontremoli dal 2 febbraio e il blocco del turn over che partirà dagli amministrativi, troppi a detta della De Lauretis e del resto poco più di 50 sono stati assunti nell’ultimo anno. Ma la commissaria, prossimo direttore generale dell’azienda sanitaria, ha parlato anche di assenteismo del personale infermieristico, il più alto in tutta la Toscana, come il costo della sanità pro capite. Tutto questo senza toccare i servizi ai cittadini che però, pare scontato, qualche disagio saranno costretti a subirlo.
