Cifre esorbitanti: a Massa-Carrara si arrivano a spendere mensilmente quasi 20 milioni di euro, 4 milioni e mezzo alla settimana, 646mila euro al giorno, per un totale annuo di ben 236 milioni. Dalle newslot, alle slot machine, al gratta e vinci, fino ad arrivare al lotto, per il quale la provincia apuana detiene la terza posizione dopo Savona e Napoli secondo le graduatorie dell’Agicos. Un risultato questo teso a far riflettere, visto che si tratta di cifre che ben avvicinano Massa-Carrara alle città del sud, fatta salva Savona che, come si ricorderà era, insieme alla nostra, l’unica provincia fra nord e centro, ad esser rientrata nelle agevolazioni fiscali previste dalle zone franche urbane. Provincia depressa insomma, come quella apuana, terre alla cui popolazione sembra non aprirsi altro orizzonte che quello offerto dalla dea bendata per alleviare il proprio disagio economico. 1.150 euro per abitante l’anno, ovvero più di uno stipendio medio mensile di un operaio, e come se ogni giorno, ciascuno dei 200mila abitanti della provincia, compresi i neonati, spendesse in giochi e scommesse più di tre euro. Ma poi in realtà quanto si vince? Dai dati di Lottomatica difficile fornire un dato unico, ma possibile approssimare, sulle vincite del lotto, un 20% circa sul giocato.
