Il rapporto Irpet sul mercato del lavoro in Toscana nel 2010 parla chiaro: l’occupazione diminuisce del 2,1%, specie tra i giovani e nell’industria, l’offerta di lavoro cala dello 0,8% e la disoccupazione arriva al 10%, considerando anche i cassaintegrati e gli “scoraggiati”. Nel primo semestre del 2010 si registrano 1.541.000 occupati. Rispetto all’anno precedente si è verificata dunque una riduzione di posti di lavoro che complessivamente ammonta al 2,1%, pari a 33mila occupati in meno. Il calo occupazionale è stato particolarmente consistente nell’industria con meno 9400 occupati, 6400 unità in meno solo nel comparto manifatturiero. Il calo di occupati industriali è stato più marcato che altrove ed oggi la quota dell’occupazione industriale sul totale è in Toscana al 19,5%, addirittura inferiore al dato nazionale (20%) e a quello delle principali regioni del centro nord (Lombardia, 25,8%; Emilia Romagna, 27,1%). In deciso aumento anche i giovani “Neet” ovvero i ragazzi che non lavorano, non studiano, né stanno facendo formazione di alcun tipo e che sono saliti al 16% nella nostra regione. Tra le province toscane, un valore eccezionalmente elevato ed in crescita è quello di Massa Carrara con l’11,3 del tasso di disoccupazione che raggiunge il 15,7 tra le donne, ovvero oltre il doppio del dato toscano. Al 30/6/2010 i disoccupati amministrativi a Massa Carrara secondo l’Istat sono il 16%in più rispetto all’anno precedente, un dato che, assieme a quello della disoccupazione giovanile che è aumentata del 37,4% fa del nostro territorio la maglia nera tra le province toscane e quelle del centro nord italiano In Toscana nel 2009 il lavoro irregolare sfiora il 15% nell’agricoltura, il 16,5% nel settore del commercio e alberghiero, il 7% nei servizi e il 2,5% nell’industria, colpisce cioè le imprese più fragili. nel 2011 il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere al 6,6%, quindi ancora su livelli superiori alla situazione precedente la crisi.
