Rubato il Bambin Gesù dal presepe della Martana, in pieno centro storico a Massa: un gesto stupido e cattivo, che appare però, più che altro, una bravata, visto che sulla culla al posto della statua di Gesù Bambino, tra la paglia in bella vista, è stato lasciato un biglietto, irriverente ma scherzoso. In stampatello c’è scritto: “Sono andato in ferie, torno l’anno prossimo”.   Il biglietto ce lo mostra Tersilio Fini, pensionato massese, residente alla Martana, che ogni anno, assieme ad altri cittadini, costruisce il presepe sotto l’arco; comprano tutti insieme, con il contributo dei residenti, le statue di ceramica, alte mezzo metro e dipinte a mano, costruiscono la grotta, spargono sabbia e canne, appendono le stelle d’argento al cielo, poi recintano l’area, nella speranza che non accada nulla. Ma, puntualmente, ogni anno il presepe viene violato: il signor Tersilio racconta che il Natale scorso sparirono quattro statue, un grande cammello, e i Re Magi; l’anno ancora prima, gli sciocchi dissacratori, inscenarono rapporti intimi tra le statue del presepe e qualche giorno fa, è stato “rapito” anche il bambinello.

  Il presepe rimane l’orgoglio della comunità: si fermano tutti a  guardarlo, qualcuno dice una preghiera, è un angolo di spiritualità e riflessione per tutti, ma è soggetto alla stoltezza di alcuni  massesi, incapaci di lasciare in pace qualche statua messa in posa per pochi giorni l’anno. Inoltre, quell’area dovrebbe essere soggetta agli occhi delle telecamere della Questura che, un metro più avanti, ha l’ingresso della sua Caserma Martana. Ma questo pare non dissuadere i piccoli grandi ladri, rimasti ancora impuniti. Da ieri, chi passa davanti al presepe non trova il Bambin Gesù, nato il 25 dicembre e sparito il 27 notte. I residenti si appellano alla cittadinanza e la denuncia contro ignoti giace  in Questura.